Perugia si appresta a celebrare la 104a Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato

A breve la presentazione del “bilancio sociale” del Progetto diocesano per l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale

Perugia si appresta a celebrare la 104a Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato

PERUGIA – «Il fenomeno migratorio può essere anche un’emergenza, ma è un fenomeno che viene da lontano, fin dai tempi di Abramo. La bibbia ci dice che sempre era benedetto lo straniero, l’orfano, la vedova che venivano da lontano». Lo ha evidenziato, durante le festività natalizie appena trascorse, il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, tenendo viva l’attenzione su questo delicato fenomeno nella ricorrenza della venuta al mondo del Figlio di Dio tra tante persone che – come la Santa Famiglia di Nazareth – non avevano posto dove poter nascere e vivere in pace.

All’inizio del terzo millennio ancora non c’è posto per il forestiero e la Chiesa, domenica 14 gennaio, celebrerà la 104a Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato, quest’anno dedicata da papa Francesco al tema: “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”.

Nella comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve, questa Giornata, sarà celebrata, a partire dalle ore 11, presso il complesso interparrocchiale “Santa Maria della Speranza” di Olmo-Chiugiana-Fontana, con la Santa Messa in multilingue presieduta dal cardinale Bassetti insieme al vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, al direttore della Migrantes diocesana mons. Orlando Sbicca, al parroco e vicario episcopale della II Zona pastorale mons. Fabio Quaresima e ai cappellani delle diverse comunità di migranti presenti nell’Archidiocesi che animeranno la celebrazione.

La Giornata proseguirà con un incontro dedicato alle testimonianze e a seguire il pranzo in condivisione, per poi concludersi con un pomeriggio di festa.

Questa Giornata, nel capoluogo umbro, è promossa da quasi un decennio dalla Migrantes diocesana: dopo i primi anni celebrata nella cattedrale di San Lorenzo, è ospitata nelle chiese parrocchiali dei quartieri con maggiore densità di popolazione e presenza di famiglie immigrate.

«La celebrazione della Giornata – evidenzia Liana Paci, vice direttore della Migrantes diocesana – è un’opportunità per farsi conoscere come Ufficio, ma è soprattutto un’occasione per offrire un volto di immigrazione diversa da quella derivata dai tanti luoghi comuni».

Sono invitati alla Giornata «non solo i migranti – sottolinea il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti –, ma ogni fedele e uomo di buona volontà che senta il bisogno di crescere nella capacità di “accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”, come richiama il Santo Padre nel suo messaggio inviatoci in occasione di questa 104a Giornata Mondiale».

«Il fenomeno migrazione nella nostra comunità diocesana – ricorda mons. Giulietti – è al centro dell’attenzione pastorale. Basti pensare che il mondo dell’immigrazione è stato uno dei quattro ambiti di interesse sociale (insieme a quelli del lavoro, della salute e dell’università) affrontato dalla Visita pastorale (2013-2017) del cardinale Bassetti. E’ stata una proficua occasione per far meglio comprendere e riflettere sacerdoti, laici impegnati a livello diocesano e parrocchiale e tutto il popolo di Dio che l’impoverimento della società e i fenomeni migratori costituiscono altrettante sfide per la carità e l’evangelizzazione della Chiesa chiamata a non far mancare il suo contributo alla costruzione della “città dell’uomo” sempre più multietnica, multiculturale e multireligiosa».

Dall’intensificarsi del flusso migratorio a partire dal 2011 – con l’emergenza Nord-Africa in concomitanza delle “Primavere arabe” – a tutt’oggi, la comunità diocesana perugino-pievese ha ospitato oltre 300 persone, in gran parte giovani provenienti dai continenti africano e asiatico, in strutture ecclesiali socio-caritative, in particolare quelle gestite dalla Caritas, avviando dal 1° ottobre 2015 il Progetto diocesano per l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale.

A breve sarà presentato dall’Archidiocesi un “bilancio sociale” di questo progetto.

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