La Veglia di Avvento dei giovani: un invito alla pace e alla speranza

L’arcivescovo Ivan Maffeis esorta i giovani a combattere le guerre interiori e a diventare messaggeri di pace

La Veglia di Avvento dei giovani: un invito alla pace e alla speranza

La Veglia di Avvento dei giovani: un invito alla pace e alla speranza

Di Tommaso Benedetti

La Veglia di Avvento – Nella serata del 19 dicembre 2024, la cattedrale ha ospitato una Veglia di Avvento che ha visto la partecipazione di centinaia di giovani della comunità diocesana. L’arcivescovo Ivan Maffeis ha concluso l’evento con un forte appello alla consapevolezza e all’azione contro le guerre interiori che affliggono i giovani, evidenziando fenomeni come indifferenza, emarginazione e violenza. Queste problematiche, ha sottolineato, non devono essere ignorate, ma affrontate con determinazione.

Durante la Veglia, i partecipanti hanno ascoltato testimonianze toccanti di un ragazzo palestinese e di una ragazza ebrea, che hanno messo in luce le sfide e le sofferenze vissute nei loro contesti. Le loro parole hanno risuonato come un richiamo a riflettere sulle guerre interiori che molti giovani affrontano quotidianamente, spesso originate da esperienze familiari, scolastiche o sociali. I giovani hanno riconosciuto l’importanza di fermare queste dinamiche distruttive, impegnandosi a diventare portatori di pace nel loro quotidiano, come suggerito dall’arcivescovo e come insegnato da san Paolo.

Maffeis ha esortato i giovani a non lasciarsi sopraffare dalla negatività del mondo, ma a guardare con speranza e fiducia. Ha richiamato l’attenzione sulla preghiera del Padre nostro, sottolineando come essa rappresenti una sintesi del messaggio evangelico. I giovani, molti dei quali attivi in parrocchie e movimenti laicali, hanno compreso che solo attraverso l’aiuto di Cristo possono affrontare e superare le loro guerre interiori.

L’arcivescovo ha invitato i giovani a riflettere sul significato del “nostro” nella preghiera, un termine che va oltre il possesso e indica un senso di appartenenza e comunità. Ha sottolineato l’importanza del perdono, dell’accoglienza e della costruzione di relazioni fraterne come fondamenta per una società più giusta e pacifica. Le testimonianze di Maria e Nihad hanno dimostrato come, nonostante le differenze, sia possibile unirsi in un unico popolo di figli di Dio, condividendo il pane della speranza e del rispetto reciproco.

La Veglia si è conclusa con importanti annunci riguardanti le prossime iniziative che coinvolgeranno i giovani della Diocesi. Tra queste, le giornate di formazione per animatori dei “Gr.Est” (Gruppi Estivi) si svolgeranno dal 26 al 27 aprile, in preparazione alla canonizzazione del beato Carlo Acutis a Roma. Inoltre, dal 28 luglio al 3 agosto, si terrà un pellegrinaggio a Roma per il Giubileo dei giovani con papa Francesco, che vedrà la partecipazione di centinaia di ragazzi provenienti anche dall’estero.

Infine, è stato annunciato il ritorno della “StarCup”, il torneo di Calcio a cinque degli oratori, che si svolgerà dal 3 al 7 settembre 2025. Questo evento rappresenta un’opportunità per i giovani di crescere nella fede attraverso lo sport, l’aggregazione e la preghiera.

L’arcivescovo Maffeis ha concluso la serata augurando a tutti un Natale di speranza, invitando i giovani a guardare il mondo con occhi nuovi, a farsi vicini gli uni agli altri e a costruire un futuro di pace e giustizia. La Veglia di Avvento ha rappresentato un momento significativo di riflessione e impegno, unendo le voci e i cuori di una generazione pronta a fare la differenza.

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