Celebrato a Perugia, il patrono della Polizia di Stato, importanti parole del questore

Celebrato a Perugia, il patrono della Polizia di Stato, importanti parole del questore

La Polizia di Stato, nel rispetto delle normative anti Covid-19, mercoledì 29 settembre, ha celebrato il suo patrono San Michele Arcangelo. Una cerimonia religiosa si è svolta nella Cattedrale di Santa Maria Annunziata, Duomo di Todi, presieduta dal Cappellano della Polizia di Stato Don Emanuele Bolognino, cui hanno partecipato una rappresentanza dei reparti della Polizia di Stato della provincia, le locali Autorità civili e militari, familiari dei Caduti in servizio e la rappresentanza dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato con il proprio Gonfalone.


Fonte: Questura di Perugia


Importanti le parole del Questore della Provincia di Perugia, Antonio Sbordone, il quale nel proprio messaggio ai partecipanti ha sottolineato l’importanza della fermezza ma al tempo stesso della solidarietà che ogni giorno le donne e gli uomini della Polizia di Stato garantiscono, unitamente al resto delle Forze dell’Odine, nella lotta contro il male a garanzia del bene pubblico.

In particolare, il Questore, dopo i ringraziamenti alle Autorità religiose e civili, ha condiviso delle riflessioni sulla figura del Santo Patrono della Polizia di Stato e di come San Michele Arcangelo sia sempre presente nella vita del poliziotto che, in quanto essere umano necessita di protezione nella sua fragilità.

Protezione nella specificità del compito che egli svolge: un lavoro delicato che se non viene svolto con la giusta sensibilità può causare danno agli altri; un’attività che porta in sé dei rischi e pericoli continui per l’incolumità. In ultimo, ha sottolineato come quello del poliziotto non si tratti di un lavoro bensì di un servizio. Servire che non significa esercitare poteri con arbitrio ma nel rispetto della legge, sub leges libertas come dice il motto della Polizia di Stato. Il Questore ha dedicato poi un caro ricordo a tutti i colleghi che hanno perso la propria vita in servizio.

  • Omaggio floreale

Prima della celebrazione, alle ore 9, la Sezione dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, ha depositato presso la Statua del Santo Patrono situata nell’atrio della Questura un omaggio floreale. Nel pomeriggio è stato celebrato il Family Day, evento nel quale tutti gli uffici e le strutture dell’Amministrazione sono stati aperti alle famiglie dei poliziotti per una gioiosa condivisione del senso e del valore dell’impegno e dell’operato quotidiano assicurato dall’istituzione.

  • I riconoscimenti

Nell’occasione, il Questore ha consegnato dei riconoscimenti agli appartenenti della Polizia di Stato che si sono distinti in importanti attività operative nell’ambito dei rispettivi uffici, evidenziando spiccate capacità e qualità professionali, come si legge nelle motivazioni dei riconoscimenti premiali a firma del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.

  • Le operazioni di maggior rilievo

Tra le operazioni di maggior rilievo si evidenzia, ad esempio, la conclusione delle attività che consentivano di disarticolare con l’esecuzione di 11 provvedimenti restrittivi un doppio sodalizio criminale nigeriano e sudamericano dedito all’introduzione di sostanze stupefacenti dall’esterno del territorio nazionale.

Oppure gli interventi di soccorso pubblico che conducevano in salvo due donne intenzionate a togliersi la vita, ovvero l’operazione di polizia giudiziaria che portava in carcere 36 individui facenti parte di un sodalizio criminoso composto da soggetti albanesi dedito alla detenzione e al traffico di sostanza stupefacente del tipo cocaina e con il sequestro tra l’altro di un ingente quantitativo della predetta sostanza nonché di un’arma con matricola abrasa.

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