Cardinal Bassetti in visita alla comunità cattolica romena rito greco bizantino

Perugia: Il cardinale Gualtiero Bassetti in visita alla comunità cattolica romena di rito greco bizantino. «La Chiesa vi è madre… Siete una delle sue tante sfaccettature che sono delle ricchezze»

 
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Cardinal Bassetti visita comunità cattolica romena rito greco bizantino

Cardinal Bassetti visita comunità cattolica romena rito greco bizantino

L’Avvento, la Festa nazionale della Romania e il primo anniversario della costituzione della comunità cattolica di rito greco o bizantino dell’Umbria, sono stati i motivi per i quali il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti ha fatto visita, nella mattinata del primo dicembre, a questa comunità di fedeli (in tutta la regione conta più di 500 famiglie), che si ritrova settimanalmente nella chiesa della Valle, situata tra i centri abitati di Ferro di Cavallo e Olmo del capoluogo umbro, messa a sua disposizione dall’Archidiocesi perugino-pievese nell’autunno 2018.

CHI E' IL CARDINALE GUALTIERO BASSETTI
Gualtiero Bassetti (Popolano di Marradi, 7 aprile 1942) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dal 16 luglio 2009 arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve e dal 24 maggio 2017 presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Nasce a Popolano, frazione di Marradi, in provincia di Firenze e diocesi di Faenza-Modigliana, il 7 aprile 1942. A Fantino, minuscola parrocchia del vicariato e comune di Palazzuolo sul Senio, frequenta il parroco, don Giovanni Cavini, che lo sostiene negli studi della scuola media. Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto] Dopo le scuole medie frequenta il seminario maggiore arcivescovile di Firenze, dove compie gli studi liceali e dopo quelli teologici e filosofici. Il 29 giugno 1966 è ordinato presbitero, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, dal cardinale Ermenegildo Florit, arcivescovo metropolita di Firenze. Lo stesso anno è nominato viceparroco della parrocchia di San Michele a San Salvi, a Firenze. Dal 1968 presta servizio presso il seminario minore di Firenze, prima come assistente e responsabile della pastorale vocazionale e, dal 1972, come rettore. Nel 1979 il cardinale Giovanni Benelli lo nomina rettore del seminario maggiore. Nel 1990 diventa provicario generale e nel 1992 vicario generale dell’arcidiocesi di Firenze. Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto] Vescovo di Massa Marittima-Piombino[modifica | modifica wikitesto] Il 9 luglio 1994 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Massa Marittima-Piombino; succede ad Angelo Comastri, precedentemente dimessosi per motivi di salute. L’8 settembre successivo riceve l’ordinazione episcopale, nella basilica di San Lorenzo, per l’imposizione delle mani del cardinale Silvano Piovanelli, arcivescovo metropolita di Firenze, coconsacranti i vescovi Antonio Bagnoli e Giovanni Bianchi, rispettivamente emeriti di Fiesole e Pescia. Il 18 settembre seguente prende possesso della diocesi. Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro[modifica | modifica wikitesto] Il 21 novembre 1998 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, succedendo a Flavio Roberto Carraro, precedentemente nominato vescovo di Verona. Il 6 febbraio 1999 prende possesso della diocesi. Il suo ministero è caratterizzato particolarmente dall’attenzione a due importanti ambiti pastorali quali le comunicazioni sociali, con lo sviluppo dell’emittente Telesandomenico, e il mondo del lavoro. Nel giugno 2008, insieme a Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello, sottoscrive un documento a sostegno delle richieste dei lavoratori dello stabilimento Buitoni di Sansepolcro, che occupa 450 persone, dove si reca personalmente in visita in un momento di difficoltà legata al passaggio di proprietà.[1] Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve[modifica | modifica wikitesto] Il 16 luglio 2009 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve;[2] succede a Giuseppe Chiaretti, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 4 ottobre prende possesso dell’arcidiocesi. Nello stesso anno è eletto vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana per il Centro Italia. Il 29 giugno 2010 nella basilica di San Pietro in Vaticano riceve il pallio da papa Benedetto XVI. Il 16 dicembre 2013 papa Francesco lo nomina membro della Congregazione per i vescovi. Durante l’Angelus di domenica 12 gennaio 2014 papa Francesco annuncia la celebrazione di un concistoro e con esso la lista dei cardinali che sarebbero stati creati. Mons. Bassetti, che era impegnato a celebrare le cresime in una numerosa unità pastorale dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, apprende la notizia da un’anziana fedele che l’aveva letta sulla carta stampata, e che alcune ore dopo egli stesso verificò personalmente sul sito internet della Santa Sede[3]. Perugia non è sede cardinalizia, e l’Umbria non aveva un cardinale da 162 anni; l’ultimo vescovo di una diocesi umbra ad essere creato cardinale era stato, infatti, Gioacchino Pecci, futuro papa Leone XIII. Il giorno precedente, mons. Bassetti aveva incontrato il pontefice “col Pontificio consiglio dell’ecumenismo”, senza ricevere accenno al suo nuovo incarico imminente[3]. Nel concistoro del 22 febbraio 2014 è creato cardinale presbitero di Santa Cecilia; l’8 giugno successivo prende possesso del titolo. Nel 2016 scrive le meditazioni per la via Crucis che papa Francesco presiede al Colosseo la sera del Venerdì Santo[4]. È tra i cardinali che hanno celebrato la messa tridentina dopo l’emanazione del motu proprio Summorum Pontificum del 2007.[5] Il suo modello di agire politico e sociale è Giorgio La Pira.[6] Presidente della Conferenza Episcopale Italiana[modifica | modifica wikitesto] Il 24 maggio 2017 papa Francesco lo nomina presidente della Conferenza Episcopale Italiana scegliendolo da una terna di nomi, che comprendeva anche il vescovo Franco Giulio Brambilla e il cardinale Francesco Montenegro, eletta il giorno prima dall’assemblea della CEI;[7] succede al cardinale Angelo Bagnasco.

            Il cardinale Bassetti è stato accolto dal parroco padre Lucian Gheoge Cordis e dal decano di Toscana e Umbria padre Valer Sician, parroco della comunità greca romena di Firenze, e a rappresentare il Clero dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve è stato don Marco Briziarelli, parroco solidale della vicina Unità pastorale di San Sisto-Lacugnano-Sant’Andrea delle Fratte. Il porporato ha salutato i numerosi presenti soffermandosi sui «tantissimi riti nella nostra Chiesa, che sono un segno della sua ricchezza nel rispetto delle sue tradizioni e delle sue diversità – ha evidenziato Bassetti –. Il “denominatore” è unico: noi siamo della Chiesa cattolica e sentiamo tutti la gioia di appartenere a questa Chiesa nell’obbedienza e nella comunione con il Santo Padre Francesco. La diversità dei riti liturgici con cui noi tutti esprimiamo la nostra lode a Dio viene la Lui ricambiata con il suo dono della salvezza. Dice il Papa: “La Chiesa non è un cristallo con una sola facciata; la Chiesa è un poliedro che comunica e trasmette la Luce e il messaggio di salvezza attraverso tante sfaccettature che sono delle ricchezze».

            «L’Avvento – ha proseguito il cardinale – ci esorta a riflettere sul mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio e questo diventa motivo di speranza anche se abbiamo tanti motivi di preoccupazione che ci accomunano. Basti pensare a chi non ha lavoro, ha chi ha problemi di salute, a chi è lontano dal Paese d’origine, come voi, e anche questa è una sofferenza provata dagli stessi italiani migranti nel mondo, perché l’immigrazione è un fenomeno umano che riguarda tutti i popoli. Vorrei aiutarvi come Chiesa a farvi sentire pienamente inseriti nella nostra comunità e soprattutto nella Chiesa cattolica che è la vostra madre. Vivete con intensità l’Avvento andando incontro al Signore con fede, speranza, gioia e con tanto amore».

            Il cardinale si è soffermato anche sul secondo e sul terzo motivo della sua visita: la Festa nazionale della Romania e il primo anniversario della costituzione della comunità cattolica romena con sede nella chiesa della Valle di Perugia. «Anche la Nazione, come la Chiesa – ha evidenziato –, ci è madre e io mi auguro che per nessun popolo della terra una nazione sia matrigna». Poi, nel ricordare il primo anniversario di questa comunità di fedeli, ha annunciato un suo dono. «A completamento dell’arredo liturgico di questa chiesa – ha detto Bassetti – io vi donerò l’iconostasi, perché voglio che la liturgia la compiate nel rispetto di tutte quelle che sono le norme liturgiche del vostro rito. Questo dono è anche un segno della vicinanza e dell’affetto della Chiesa perugino-pievese che vi è madre come la vostra Chiesa di Romania».

            Com. stampa a cura di Riccardo Liguori /

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