Amare, dare e salvare, tre verbi attraverso i quali Dio si manifesta

 
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Amare, dare e salvare, tre verbi attraverso i quali Dio si manifesta

Amare, dare e salvare, tre verbi attraverso i quali Dio si manifesta

«Io benedico la loro opera e anche il coraggio che mettono in questa iniziativa». Con queste parole il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti ha presentato le rappresentanze degli Oratori perugini che si sono ritrovate nella cattedrale di San Lorenzo di Perugia, domenica della Ss. Trinità 7 giugno, per il mandato agli animatori in vista delle prossime attività estive. A seguito dell’ordinanza regionale sull’apertura dei centri estivi, molti oratori hanno accolto le parole che lo stesso cardinale aveva rivolto, lo scorso 30 maggio, ai sacerdoti presenti alla Messa Crismale.

In quell’occasione il presule aveva esortato a non avere paura ad aprire, nei modi consentiti, gli oratori. E subito parroci, coordinatori e animatori hanno iniziato a lavorare per offrire un servizio prezioso alle famiglie che stanno riprendendo regolarmente il lavoro e che non sanno a chi affidare i bambini.

Non lasciare soli bambini e adolescenti. L’oratorio, anche in un tempo nuovo e particolare come quello che abbiamo e stiamo vivendo, si è subito reinventato per non lasciare soli bambini e adolescenti, un segnale importante che testimonia che la Chiesa gioiosa e creativa dei giovani non si è lasciata intimorire, ma continua a camminare, in modi differenti, con quei piccoli che le sono affidati. Al termine dell’omelia il cardinale Bassetti, dopo aver ricordato – riprendendo le parole di san Paolo della seconda lettera ai Corinzi – l’importanza di essere gioiosi, di tendere alla perfezione e di vivere in pace, si è rivolto ai giovani dicendo: «Buona strada, perché questa è una strada sicura che ci conduce a Dio».

Il segno del mettersi al servizio degli altri. Alla fine della Santa Messa il porporato ha recitato insieme ai giovani, a don Luca Delunghi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovane, e a don Riccardo Pascolini, responsabile del Coordinamento Oratori Perugini (COP), la Preghiera Semplice di san Francesco e ha consegnato ai presenti dei crocifissi di legno – riproduzione della croce pettorale del vescovo santo don Tonino Bello – , perché Gesù accompagni l’estate, particolare ma pur sempre estate, dei tanti ragazzi che scelgono di mettersi al servizio degli altri, segno questo di una gioventù preziosa che porta avanti la mission educativa di cui l’oratorio si fa portavoce.

«In questa vostra missione – ha detto il cardinale – io vedo la mano di Dio e benedico voi perché il vostro lavoro diventa quest’anno dieci volte più prezioso degli altri anni. Voi sapete che dovremo osservare tante regole – e lo facciamo per la salute dei nostri ragazzi – dovremo rispettare tante norme, ma ci siamo e ci impegneremo fino in fondo perché so che voi volete bene ai ragazzi più piccoli di voi ed è proprio in questo amore, come diceva Paolo VI, che si costruisce la civiltà dell’amore».

Un vescovo con passione e sensibilità per i piccoli e i giovani. Don Riccardo Pascolini, intervenuto a margine della celebrazione eucaristica in cattedrale, ha così commentato con i giovani animatori le parole rivolte loro dal cardinale Bassetti: «Il cuore del nostro Pastore Gualtiero è sempre un cuore educativo. Non cessa di sorprenderci la sua passione e la sua sensibilità per le future generazioni. Passione che ha contraddistinto la sua giovinezza come rettore di seminario ed oggi come vescovo. Una sensibilità che continua in modo particolare per i più piccoli e i giovani. Ci sta molto incoraggiando e sostenendo nell’organizzare al meglio le attività estive nella consapevolezza che sarà una estate complessa, ma il possibile va fatto con lo stesso slancio e lo stesso entusiasmo di sempre».

E ora, tutti al lavoro per sistemare e rivedere gli ultimi preparativi alla luce delle linee regionali e nazionali: gli oratori non vedono l’ora di aprire le loro porte ai tanti piccoli e adolescenti che vorranno passare un tempo speciale, un tempo di gioia, di amicizia e di comunione.

Com. stampa redatto con la collaborazione dell’equipe del COP /


Il cardinale Bassetti, alla celebrazione eucaristica in cattedrale della domenica della Ss. Trinità, ha parlato di «tre verbi attraverso i quali Dio si manifesta: amare, dare e salvare»

«In questo mondo, segnato da tante tribolazioni, si continua a morire a migliaia di pandemia, soprattutto nei Paesi più poveri. Penso alla situazione del Brasile e del Perù, mentre chiediamo al nostro Padre, che sta nei Cieli, di liberarci da questa epidemia». Così il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti all’omelia della celebrazione euristica della domenica della Ss. Trinità (7 giugno), nella cattedrale di San Lorenzo di Perugia, a cui ha partecipato una rappresentanza dei giovani animatori degli Oratori parrocchiali in vista dell’imminente avvio delle attività dei “Gr.Est” (Gruppi Estivi) per bambini e adolescenti.

Soffermandosi sul significato della solennità odierna, il cardinale ha detto: «dobbiamo rallegrarci, perché Dio, che è trinità, “ha tanto amato il mondo da dare il figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”. Vedete, Gesù non ci parla con parole incomprensibili astratte, ma nella concretezza e nella semplicità. Nel brevissimo brano del Vangelo di oggi, troviamo tre verbi, attraverso i quali Dio si manifesta: amare, dare e salvare. Il Padre ama il mondo e dona il figlio amato e questo Figlio opera la salvezza e dona lo Spirito Santo.

Ecco la Trinità: una volontà unica, nei nostri confronti, la nostra salvezza e tre persone distinte, ma non separate che realizzano questo volere d’amore. Proprio in questo nostro “volere”, cari fratelli, sta la nostra responsabilità: rispondere, o meglio, corrispondere a questo amore. Se non rispondi ti condanni da solo al vuoto, al non senso… Come ci ha detto papa Francesco: “lo Spirito Santo ci strappi dagli accampamenti della paura, ci spinga sulle strade del mondo, ci scuota dai nostri pregiudizi e scrolli le nostre false sicurezze”».

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