di Andrea Sonaglia (UJ.com 3.0) PERUGIA – L’unione fa la forza. Con questo spirito Ponte San Giovanni ha deciso di dare maggiore impulso all’attività di sostegno sociale svolta nel territorio. Lo scorso 23 aprile, presso i locali della parrocchia, i parroci Gianluca e Luca, Don Paolo Giulietti, già sacerdote di Ponte San Giovanni e oggi Vicario dell’Arcivesco di Perugia, alla presenza del Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, dei consiglieri comunali Claudio Consalvi e Tiziana Capaldini e dei rappresentanti delle diverse associazioni che operano nella cittadina e che fanno parte della Consulta dei Rioni e delle Associazioni, presieduta da Gregorio Spoletini, si sono riuniti intorno ad un tavolo per programmare iniziative comuni, volte alla raccolta di fondi e al conseguente mantenimento e miglioramento delle attività svolte. La prima, in ordine di tempo, si terrà sabato 4 maggio presso il Circolo Socio Culturale 1^ Maggio, con una cena di beneficenza e seguente serata danzante, con il ricavato destinato alla Caritas di Ponte San Giovanni. Attualmente l’organismo pastorale, grazie all’attività di indirizzo e ordinamento operata da Fausto Monsignori e Carlo Biccini, si rivolge a ben trecento persone,per lo più stranieri, che compongono novantadue nuclei famigliari. Un sostegno alla povertà che copre diverse tipologie di esigenze: materiali ed immateriali. Si passa dalla consegna del vestiario ai generi alimentari, fino all’organizzazione dei dopo-scuola, con la gestione da parte di quaranta volontari di ottantanove bambini di diverse fasce di età e appartenenti a ventuno etnie diverse. Un occhio particolare è rivolto anche all’assistenza alla casa: solo nell’ultimo anno sono stati erogati oltre diecimila euro per il pagamento di canoni di affitto, luce, acqua, gas, di famiglie in difficoltà. Particolarmente attiva nel territorio è l’associazione “Ponte Rap”, che gratuitamente opera da oltre cinque anni per combattere il caro vita attraverso il gruppo di acquisto popolare. Un servizio richiestissimo tra gli anziani, perché consente l’accesso ai beni primari alimentari a costi maggiormente ridotti rispetto al mercato. L’attività dell’associazione si basa sostanzialmente sulla buona volontà di Claudio Torcolo e Gianfranco Marsili, che negli ultimi dodici mesi hanno “mediato” per l’acquisto di oltre cinquemila litri di latte, seimila chilogrammi di frutta e verdura e dodici quintali di parmigiano. Vestiario, cibo, ma anche assistenza sanitaria. A Ponte San Giovanni l’associazione “Alice”, presieduta da Adriano Minelli, si fa carico di promuovere la prevenzione dagli ictus e di sostenere coloro che ne sono stati colpiti. Screening a prezzi simbolici (1 euro) e assistenza fisica adottata nella fase post ricovero con la presenza di un fisiatra e due mezzi per rendere meno difficoltosi gli spostamenti. Da non dimenticare, anche l’importante opera sanitaria svolta nel territorio dalla Croce Bianca Perugia. Il tutto inserito in un contesto di volontariato che nel segno di una rinnovata collaborazione tra le diverse associazioni operanti, può permettere a Ponte San Giovanni di continuare a fornire un importante servizio sociale e di solidarietà.

Commenta per primo