ROMA – (UJ.com3.0) Ha preso carta e penna e scritto direttamente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi per chiedere un intervento immediato del Governo che possa favorire la risoluzione di due delle vertenze più gravi dell’Umbria, quelle della ex Antonio Merloni e della Ast di Terni. A farlo è l’on. Giampiero Giulietti che al premier Renzi, nonché segretario del suo partito, il Partito Democratico, ha scritto così: “con questa lettera intendo sottoporre alla Sua attenzione alcune situazioni di particolare difficoltà che riguardano il tessuto economico umbro. Mi riferisco alla ex Antonio Merloni, alla quale è legato il futuro di centinaia di lavoratori, e alla Ast di Terni, oggetto di un inaccettabile processo di ridimensionamento.
Domani, martedì 29 luglio (oggi, ndr) i lavoratori della ex Antonio Merloni, insieme alle organizzazioni sindacali, manifesteranno a Roma, davanti al Ministero per lo Sviluppo economico dove si terrà un incontro per discutere del futuro dell’azienda che, dopol’annullamento da parte del Tribunale della vendita degli stabilimenti produttivi di Fabriano e Nocera Umbra alla J.P. Industries, ha fatto ripiombare nell’incertezza i 700 lavoratori che erano stati nel frattempo riassunti. Oltre a loro ci sono altri 1.500 operai che sopravvivono sperando nel rinnovo di volta in volta degli ammortizzatori sociali.
Sempre in Umbria, c’è un’altra vertenza, dal carattere nazionale ed europeo, che riguarda le acciaierie di Terni, un tempo cuore pulsante dell’industria siderurgica nazionale. Mentre in altri Paesi si investe nella siderurgia, in Italia si assiste al drastico ed inesorabile ridimensionamento del polo di eccellenza ternano, con l’annuncio nei giorni scorsi del taglio di ben 550 posti di lavoro. Depotenziare le acciaierie non significa soltanto creare nuovi disoccupati ma anche decretare la morte di un settore strategico per l’Umbria e l’Italia.
Di fronte a tali drammatiche situazioni serve una svolta radicale che sappia favorire la ripresa economica ed occupazionale. E’ indispensabile che queste vertenze, sempre seguite con attenzione dalle istituzioni locali, regionali e nazionali, possano arrivare in tempi rapidi ad una felice soluzione. Quanto il Governo sta facendo sul fronte delle riforme è fondamentale e deve essere portato avanti con determinazione, così come con altrettanta determinazione dobbiamo agire sul fronte dell’occupazione, rimettendo al centro il lavoro e la ripresa economica.
Mi appello a Lei in qualità di Presidente del Consiglio (e voglio rivolgermi a te in qualità di mio Segretario del Partito Democratico), perché credo che questo Governo abbia intrapreso la strada giusta per cambiare finalmente il Paese e che sia compito di tutti noi lavorare insieme per dare un’ulteriore spinta all’importante processo riformatore intrapreso e per consentire ai cittadini di tornare ad avere speranza e fiducia nel futuro”.

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