Vaccino per soggetti tra 18 e 65 anni non a rischio: garantire pari priorità

 
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Vaccino per soggetti tra 18 e 65 anni non a rischio: garantire pari priorità

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca annuncia una interrogazione alla Giunta regionale a seguito “dell’apertura delle prenotazioni per la vaccinazione del personale docente e non docente della scuola e dell’Università con vaccino Astrazeneca, riservato in Umbria a soggetti di età compresa tra 18 e 54 anni senza patologie, che inizierà sabato 27 febbraio e proseguirà per tutto marzo”.

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Per De Luca va garantita “pari priorità vaccinale tra personale della scuola, dell’università e delle Forze armate”. (Acs) Perugia, 25 febbraio 2021 – “Garantire pari priorità vaccinale tra personale della scuola, dell’università e delle Forze armate”.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca annuncia una interrogazione alla Giunta regionale a seguito “dell’apertura delle prenotazioni per la vaccinazione del personale docente e non docente della scuola e dell’università con vaccino Astrazeneca, riservato in Umbria a soggetti di età compresa tra 18 e 54 anni senza patologie, che inizierà sabato 27 febbraio e proseguirà per tutto marzo”. “Tanti i disagi e i disservizi.

Nonostante sia arrivata l’autorizzazione al vaccino Astrazeneca per il personale scolastico tra 54 e 65 anni, nel portale della Regione Umbria è scritto che la vaccinazione è possibile solo per il personale tra 18 e 54 anni. Questo esclude la possibilità di prenotazione degli over 65 ancora in servizio e anche degli over 54. Ad oggi – aggiunge -, il personale scolastico tra 54 e 65 anni non è ancora inserito nella campagna vaccinale della Regione.

E chi ha più di 65 anni, ma ancora in servizio, non sa quando e come potrà vaccinarsi perché, per queste persone, Astrazeneca non è somministrabile. Al momento restano esclusi dagli elenchi anche i dirigenti scolastici, nonostante facciano chiaramente parte del personale scolastico”.

“Sono disorientate le persone con particolari vulnerabilità – osserva il capogruppo pentastellato -, per le quali la Regione Umbria non ha ancora specificato, con apposita scheda tecnica, quali siano le patologie che impedirebbero la somministrazione del vaccino Astrazeneca. Oltre ai disagi e disservizi che si ripetono da questa mattina, dal sito del Cup fuori servizio al numero verde che non risponde fino ai posti dichiarati esauriti, il paradosso e l’evidente discriminazione riguarda le persone in età più avanzata o con patologie, potenzialmente più vulnerabili, che restano scoperte dalla protezione vaccinale e maggiormente esposte all’infezione e al grave decorso della malattia”.

“Chiediamo pertanto alla Giunta regionale – conclude De Luca – se è intenzione porre rimedio a questa discriminazione, consentendo al personale docente e non docente della scuola e dell’università, nonché al personale delle Forze dell’Ordine e degli altri Corpi che, per motivi anagrafici o perché presentano particolari vulnerabilità, non possono avere la somministrazione del vaccino Astrazeneca, di avere pari priorità di accesso alla vaccinazione riservando la somministrazione di altre tipologie di vaccino senza dover attendere oltre”.

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