UMBRIA: SENATORI PD SCRIVONO AL SOTTOSEGRETARIO ROSSI DORIA PER SITUAZIONE PLURICLASSI

Bando per scuole secondarie

scuola 1(umbriajournal.com) PERUGIA – I senatori umbri del partito democratico Gianluca Rossi, Miguel Gotor, Valeria Cardinali e Nadia Ginetti hanno scritto una lettera al Sottosegretario di Stato Marco Rossi Doria, per chiedere un incontro in cui sottoporgli le questioni della scuola umbra e in particolare affrontare il tema delle pluriclassi. A detta dei senatori, infatti, “nel corso degli ultimi due anni, è avvenuta la chiusura di numerose sezioni, per le continue sofferenze di organico. Si contano ad oggi circa novanta pluriclassi nel solo territorio regionale, le quali, per poter garantire una didattica di qualità, necessitano di organico aggiuntivo, che latita a causa dei continui tagli alla scuola”.

I senatori hanno anche sottolineato nella loro lettera al Sottosegretario che “le liste d’attesa nelle scuole dell’infanzia dei piccoli centri, non possono essere trattate alla stregua delle liste di attesa dei grandi Comuni: pur non trattandosi di scuola dell’obbligo, se le richieste non vengono evase, si favorisce la fuga delle future iscrizioni alla scuola primaria. Quest’ultima è linfa per la sopravvivenza di un comune: non solo nel determinarne il radicamento degli abitanti, ma anche e soprattutto nel definirne le prospettive future. Per questo è fondamentale che resti sui territori, potenziata e in grado di assicurare il diritto allo studio a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Rendendolo così un diritto effettivamente universale e un dovere da parte dello Stato, che garantisce pari opportunità nell’accesso. C’è infatti bisogno di un’azione sistemica – hanno concluso i senatori nella loro missiva- coniugata con interventi puntuali e minimali, concreti, immediatamente programmabili e realizzabili, che producano benefici immediati: salvare le scuole dei piccoli Comuni significa mantenere presidi territoriali, evitare congestioni a livello centrale, garantire una didattica ricca perché proporzionata e pluricentrica, salvaguardare gli investimenti fatti dai piccoli e grandi Comuni in termini di sicurezza e messa a norma degli edifici e di garanzia di servizi di qualità”.

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