Umbria dei Territori, ora, è una realtà, progetto in discontinuità col passato

 
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Umbria dei Territori, ora, è una realtà, progetto in discontinuità col passato

Umbria dei Territori, ora, è una realtà, progetto in discontinuità col passato

«La grande iniziativa di Todi del 24 Agosto, al di là di ogni legittima valutazione politica, consegna all’Umbria un dato inopinabile, la nascita di un nuovo soggetto politico, Umbria dei Territori».

A scriverlo è l’Umbria dei Territori dopo l’incontro avuto in quel di Todi.

«Una realtà – scrivono – capace di coagulare decine di esperienze civiche, associazioni, movimenti, che arrivano dall’intero territorio regionale e grazie ai quali, in occasione della Costituente,  si è dato vita ad un vero, democratico e profondo dibattito sul futuro della nostra regione. Udt ha posto e porrà  al centro della sua proposta politica la necessità di “rovesciare la piramide “, uscendo dal vecchio  centralismo regionale, causa della crisi di sistema umbro, per definire un modello policentrico, che dia ai territori un ruolo primario nelle scelte strategiche di governo».

Elemento programmatico

Elemento programmatico che per l’UDT è dirimente per definire un progetto in discontinuità col passato che dia all’Umbria un solido ed innovativo modello di governo. Si è voluto costruire un percorso che sin dalla sua nascita si è sempre posto come aperto ed inclusivo, sia nella prospettiva interna di quadro aggregativo del civismo, quanto in quella di dialogo con altre esperienze civiche e forze politiche.

«In questo senso – è scritto in una nota – Umbria dei Territori prende atto con soddisfazione che l’appello alla costruzione di una grande e rinnovata alleanza democratica abbia trovato risposta anche da numerose forze politiche intervenute direttamente o tramite messaggi all’iniziativa».



Dall’intervento del rappresentante di Europa Verde alla nota del Commissario del Pd Verini e del Sindaco di Gualdo Tadino Prosciutti, dalla delegazione di +Europa a quella del segretario del Psi,  il messaggio comune, emerso da Todi,  è stato quello di uscire da piccole logiche e tatticismi, sgombrare il campo da inutili e improduttive discussioni sui nomi,  per aprire un confronto che porti rapidamente ad una soluzione condivisa, capace di andare anche oltre le forze politiche di presenti, ampliando quanto più il perimetro della coalizione, con un progetto condiviso.

Un messaggio che UdT ed  il mondo civico, nelle sue diverse espressioni, non solo condivide, ma che ritiene unica via per la costruzione di un vero ed innovativo modello di governo regionale.

«Ci auguriamo e siamo certi che alle dichiarazioni di intenti seguiranno nelle prossime ore atti formali, rispetto ai quali, come sempre, sapremo fare la nostra parte».
UdT

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