“Umbria creativa, al via percorso partecipativo per Testo unico sulla cultura”

Nota di Bori (PD-vicepresidente Commissione Cultura)

“Umbria creativa, al via percorso partecipativo per Testo unico sulla cultura”

Umbria creativa, al via percorso per Testo unico sulla cultura

Umbria creativa – “Il primo appuntamento del percorso partecipativo dove incontrarsi e dove confrontarsi, per scrivere insieme ‘Umbria creativa’, la proposta di Testo unico sulla cultura che possa far fare un passo in avanti alla tutela, allo sviluppo, alla diffusione dei beni, delle attività e dei valori della cultura in Umbria”: così il vicepresidente della Commissione cultura Tommaso Bori (Pd), annunciando “il primo momento del percorso, previsto lunedì 12 dicembre alle 18:00 presso i locali del 100dieci caffè di via Pascoli, a Perugia, durante il quale interverrà anche l’onorevole Nicola Zingaretti, componente della Commissione parlamentare”.

“Quello di Perugia – spiega Bori – è il primo di una serie di appuntamenti che svolgeremo sul territorio, i successivi saranno a Foligno e a Terni, incontrando operatori del settore ed esperti, per confrontarsi su una proposta di Testo unico sulla cultura che, al termine del percorso di partecipazione, sarà presentata in consiglio regionale. L’obiettivo del documento è quello di semplificare e aggiornare il quadro normativo esistente. Si punta ad un provvedimento unico, che vada incontro alle realtà del settore, esponendole a rischi sempre minori e permettendo loro una programmazione a lungo termine.

Il documento vuole essere un’opportunità per ripensare in modo strutturato e duraturo l’approccio nei confronti del settore. Con programmazione e finanziamento triennale e piani di attuazione annuali, il Testo Unico vuole infatti incentivare la produzione culturale e creativa, favorire e facilitare l’impiego di processi innovativi per promuovere il pluralismo e la sperimentazione, contribuendo alla crescita economica, turistica e culturale della Regione. Ogni euro investito in cultura ha un effetto moltiplicatore tra 1,8 e 3, intorno al quale è necessario costruire anche le tutele per i lavoratori della cultura, troppo spesso esposti al precariato”.

“Gli incontri sul territorio – continua Bori – saranno anche molto operativi e punteremo a ricevere contributi che possano migliorare il testo base, per renderlo sempre più incisivo e concreto al fine di sostenere il mondo della cultura e della creatività. Gli incontri sono dunque aperti a tutti coloro che riterranno di poter dare un aiuto in un settore che ha bisogno di una svolta. Ogni elemento di incentivazione e rafforzamento – conclude – è dunque fondamentale per un settore tra i più colpiti dai risvolti economici della pandemia”.

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