(umbriajournal.com) TERNI – La precedente interrogazione-esposto, urgente, presentata circa un mese fa ma ancora in attesa di risposta, ha suscitato tali e tante prese di posizione che oggi arricchiscono un dossier corposo , con testimonianze, riferimenti normativi, documenti da cui risulta quali e quanti stratagemmi la politica di Palazzo Spada abbia fin qui posto in essere per esercitare quella che costituisce una vera e propria prepotenza nei confronti dell’intera città.
Illegalità, furbizie, equivoci, acquiescenze, talvolta persino povertà umana emergono dalla lettura del faldone in nostro possesso. Ringraziamo sinceramente coloro che hanno fin qui fatto il proprio dovere con coscienza, ma innanzitutto quei cittadini che ci hanno telefonato, fermato per strada, che sono venuti a portarci documenti, articoli di stampa, foto.
Non daremo tregua alla ben nota congregazione dei furbi che pensa di poter continuare a gestire quel bene pubblico, citato da poeti e studiosi e caro a tutti i ternani, in modo così gretto.
Sia chiaro, chiameremo a rispondere di fronte agli organi preposti tutti coloro che mostreranno di non capire che non solo nel Paese ma anche a Terni è terminata la fase della doppiezza, della speculazione, del considerare anacronistica la tutela del bene comune rispetto a quello di cerchie sempre più ristrette di apparati.
A settembre, su suggerimento e con la collaborazione di molte associazioni e comitati, organizzeremo, presso la Chiesa del Carmine, in concomitanza anche con i Festival di partito (dov’è la sinistra ambientalista d’una volta?) alcuni convegni e mostre fotografiche su “La Passeggiata nella storia, nella poesia, nel futuro delle giovani generazioni. Situazione odierna, idee e progetti”
Al momento presentiamo una seconda interrogazione-esposto a completamento della prima con una serie di riferimenti normativi e dettagli che non consentono di continuare a giocare nell’equivoco.
Il Sindaco intende continuare sulla nota posizione di strisciante arroganza?
Dopo aver preso un’ombrellata in testa, manifestando a difesa delle acciaierie, ma senza gonfalone della città e senza indossare la striscia tricolore, in quella prima sfilata mal organizzata, quando viceversa i simboli massimi della civicità andavano mostrati e portati con orgoglio, vuol ricredersi, difendendo con noi “La Passeggiata”, simbolo per eccellenza della storia, dell’archeologia, dell’ambiente cittadino oppure preferisce insistere testardamente su errori e prepotenze ereditate dal suo predecessore?
Noi proponiamo un progetto organico di riqualificazione quale Parco culturale, Orto Botanico, lapidarium e parco giochi per bambini, affinchè possa accogliere tutto l’anno migliaia di ternani, giovani, giovanissimi ed anziani.
Giudicheremo chi governa dai comportamenti perché è ormai conclusa la stagione della politica fondata sulle consuete rendite di posizione.
Enrico Melasecche

Commenta per primo