Magione, trovato accordo per salvare Molini Fagioli la soddisfazione di Salvini

 
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Magione, trovato accordo per salvare Molini Fagioli la soddisfazione di Salvini

Magione, trovato accordo per salvare Molini Fagioli la soddisfazione di Salvini

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Molini Fagioli in provincia di Perugia, trovato l’accordo per continuare l’attività. Era un impegno che si era assunto pubblicamente il ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo che una decisione del tribunale rischiava di limitare la produzione con conseguenze drammatiche sui lavoratori. Alcuni cittadini, residenti nei dintorni dei Molini Fagioli, erano ricorsi alle carte bollate lamentando un problema di rumore. Il 9 gennaio il prefetto di Perugia ha riunito le parti confermando di aver trovato una intesa tra le parti.

La Lega aveva sollevato il caso anche in Parlamento facendosi carico di individuare una soluzione che, senza mettere a rischio la salute dei cittadini, facesse chiarezza sulla normativa ed evitasse il ripetersi di casi simili.

“Siamo felici di aver mantenuto un’altra promessa” commenta Salvini. “È un bel modo per cominciare il 2019, mentre la Giunta Regionale umbra preferisce fare ricorso contro il Decreto Sicurezza. I cittadini sapranno giudicare chi fa i veri interessi della comunità e chi preferisce i clandestini” conclude l’inquilino del Viminale.

Il tutto è avvenuto grazie all’emendamento del senatore umbro Luca Briziarelli sulle emissioni rumorose. Lo stesso ha dichiarato dicendo: «Nel testo definitivo della Legge di Bilancio il Governo ha inserito il mio emendamento sulle emissioni rumorose che fa finalmente chiarezza sulla modalità di misurazione da applicare. Senza innalzare la soglia prevista dalla legge, abbiamo risolto il contrasto tra i criteri di “Accettabilità” e “Tollerabilità” che si trascina da più di 15 anni. Oltre a risolvere la questione della Molini Fagioli, ciò eviterà il ripetersi di situazioni simili in Italia».

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