Treofan, Bori: “Inaccettabili intimidazioni e minacce rivolte ai lavoratori”

 
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Treofan, Bori: “Inaccettabili intimidazioni e minacce rivolte ai lavoratori"

Treofan, Bori: “Inaccettabili intimidazioni e minacce rivolte ai lavoratori”

“E’ inaccettabile che ai lavoratori della Treofan, al dodicesimo giorno di sciopero, vengano rivolte intimidazioni e minacce, invece che risposte convincenti sul futuro di un complesso produttivo leader del packaging italiano”: è quanto dichiara il capogruppo PD all’Assemblea legislativa, Tommaso Bori, intervenuto questa mattina al presidio organizzato dai lavoratori dell’azienda ternana.

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“Ho voluto portare personalmente la solidarietà del gruppo che rappresento in Consiglio Regionale – ha aggiunto – oltre che rinnovare la vicinanza e il sostegno alle ragioni della loro battaglia, in un momento così delicato.

Quella della Treofan – sottolinea il capogruppo Dem – è una vertenza che rischia di precipitare per le scelte di un’azienda che ignora le ragioni dei lavoratori e le prese di posizioni di un intero territorio tanto da non aver tenuto in minima considerazione neppure l’appello unanime che gli è stato rivolto delle istituzioni regionali, affinché venisse salvaguardata l’occupazione e la continuità produttiva”.

“Auspico pertanto – aggiunge – che il Governo, dopo aver accolto la proposta dell’apertura di un tavolo nazionale, così come richiesto dai sindacati, già il prossimo 15 luglio, intervenga con nettezza a tutela dell’impresa e del suo futuro, che è parte integrante e imprescindibile del Polo Chimico ternano di cui fanno parte anche Novamont e l’ex Meraklon, Beaulieu.

Spetta ora alla Giunta di Palazzo Donini farsi carico di questa grande aspettativa – afferma Bori – creando le condizioni affinché si giunga a quell’appuntamento con le dovute garanzie di chiarezza, circa la reale volontà dalla multinazionale indiana Jindal di chiudere questa esperienza e avviare un percorso di vendita dello stabilimento.

Ho chiesto pertanto all’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Michele Fioroni – conclude Tommaso Bori – di seguire con attenzione la vicenda evitando il rischio di speculazioni perpetrate a danno dei lavoratori e dell’intero polo produttivo ternano”.

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