Trasporti, Squarta, quello che la sinistra non dice su aeroporto, treni e strade

Trasporti, Squarta, quello che la sinistra non dice su aeroporto, treni e strade

Trasporti, Squarta, quello che la sinistra non dice su aeroporto, treni e strade Il consigliere regionale Marco Squarta (FdI – portavoce centrodestra) annuncia di aver richiesto l’attivazione del ‘Comitato per il controllo e la valutazione’ in merito alla concreta attuazione di quanto previsto dal Piano regionale dei trasporti, a tre anni dalla sua approvazione. Squarta domanda: “Oltre all’insperato Frecciarossa Perugia-Milano cosa è stato fatto? È necessario verificare punto per punto quali obiettivi siano lontani dall’essere raggiunti. Poco o niente è stato fatto dalla Sinistra al potere nonostante i proclami del dicembre 2015, quando in Aula venne presentato in maniera trionfalistica l’assetto dei trasporti e delle infrastrutture.

Ad oggi – sottolinea il capogruppo di FdI – ci ritroviamo un aeroporto divenuto barzelletta dell’Italia e treni Fcu che viaggiano a 50 chilometri orari. Straordinario esempio, non c’è dubbio, di sottosviluppo. Eppure, nell’avveniristico piano del Pd, il ‘San Francesco di Assisi’ si sarebbe dovuto trasformare in un punto di riferimento per il centro Italia, con un ‘traffico turistico business’ e un ruolo spalla per i voli low-cost degli aeroporti romani. Si parlava anche di un sistema ferroviario per collegare Sant’Egidio a Fiumicino. Nulla, ad oggi, risulta essere stato fatto”.

Marco Squarta aggiunge che “per quanto riguarda i treni, l’obiettivo di migliorare i collegamenti verso l’alta velocità di Roma è stato portato a termine? Anche in questo caso, come per Milano (obiettivo centrato senza programmazione strategica, considerato che di quel Frecciarossa nei documenti non c’è traccia), sarebbe sufficiente arretrare un treno per consentire ai viaggiatori di raggiungere la Calabria via Napoli in sette ore. Purtroppo questa mia proposta, che aprirebbe l’Umbria al Sud Italia, non è mai neppure stata presa in considerazione dagli strateghi dei trasporti che scaldano le poltrone di Palazzo Donini”.

Squarta affronta infine il tema strade: “Non ci risultano gare per i servizi Tpl e quegli auspicati ‘adeguati livelli di fluidità e sicurezza della viabilità primaria in corrispondenza del nodo di Perugia’ sono ancora una chimera. Basta chiedere agli automobilisti che ogni giorno rimangono intrappolati nelle lunghe code che si creano a Ponte San Giovanni. È questo tutto ciò che sa fare la sinistra al potere? I nodi, compreso quello di Perugia, stanno venendo al pettine”.

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