Tesei, “Il nostro Defr è concreto, semplice, chiaro”

Tesei, "Il nostro Defr è concreto, semplice, chiaro"

Tesei, “Il nostro Defr è concreto, semplice, chiaro”

“Il nostro Defr è concreto, semplice, chiaro e definisce una linea da seguire. Bisogna lavorare tutti insieme verso l’obiettivo dello sviluppo economico della Regione, creando occupazione di qualità e dando spazio alle donne. Lo dice la presidente dell’Esecutivo Donatella Tesei, durante il suo intervento in assemblea legislativa.


Fonte: ACS Umbria


La relazione di minoranza è stata dedicata in gran parte a contestare i dati ufficiali sull’economia umbra. Quelli sono i dati che hanno portato l’Umbria ad essere tra le ultime d’Italia e ad essere collocata tra quelle ‘in transizione’. Noi oggi stiamo cercando di invertire la rotta per riportare l’Umbria nel posto in cui si trovava prima. Le conseguenze del Covid avevano fatto stimare una riduzione del Pil del 13 per cento mentre invece il calo è stato contenuto nella media nazionale. Siamo intervenuti per aiutare tutti e sostenere il tessuto economico della regione, permettendo all’Umbria di reggere rispetto ad una situazione molto grave. Nel 2021 ha tenuto il Pil regionale ed anche l’occupazione. Il nostro Defr mette al centro l’impresa e mira a creare lavoro.

Nel passato abbiamo beneficiato di ingenti risorse che però non hanno generato i risultati attesi. La rimodulazione dei fondi europei, per la quale siamo stati tra le migliori regioni d’Italia, ci ha permesso di invertire una tendenza nefasta. Nei primi 9 mesi del 2021 si registra un più 21 per cento per l’export, con un dato superiore al centro Italia. Un segnale di inversione importante. I progetti sulle infrastrutture sono fondamentali ed è necessario trovare le risorse e portarli a termine.

Tutto questo non è avvenuto negli ultimi 20 anni. Non dite che abbiamo messo in campo i vostri progetti: la Fcu è stata distrutta e non c’erano collegamenti veloci.

Sulla ricostruzione sono stati fatti passi in avanti notevoli. Rispetto al Pnrr abbiamo presentato una proposta regionale basata sul piano nazionale del Governo Conte, che poi è stato rielaborato. I nuovi progetti centralizzati hanno visto l’assegnazione di oltre 1 miliardo al nostro territorio. Ma si tratta di un contesto in evoluzione, su cui stiamo lavorando in modo continuativo.

Non ci sono risorse assegnate pro quota alle singole regioni. La situazione finanziaria regionale punta sulle risorse comunitarie e su quelle del Pnrr, per proseguire sulla via dello sviluppo. Ci sono dati record sul turismo, frutto di una promozione efficace e chiara, con politiche nuove per questa vera e propria industria. Abbiamo ancora notevoli capacità di crescita. Sulla natalità delle imprese siamo già ai livelli pre-Covid. Dobbiamo trasformare questo rimbalzo in un’inversione di tendenza per recuperare i 20 anni negativi dell’Umbria”.

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