Terremoto, dl Rilancio, Polidori: “5stelle e Democratici hanno voltato spalle alla povera gente”

 
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Terremoto, dl Rilancio, Polidori: “5stelle e Democratici hanno voltato spalle alla povera gente”

“Solo un Governo fondato sulla brama di potere, tenuto insieme dal terrore di perderlo e pertanto abituato a siglare compromessi al ribasso, pronunciare vuote promesse e fare annunci propagandistici, può avere la faccia tosta di chiamare “Rilancio” un decreto che nella sostanza non recepisce le urgenti istanze del Centro Italia terremotato e non aiuta le popolazioni interessate, che, di fatto, sono dimenticate e abbandonate a loro stesse.

Dopo il “vergognoso schiaffo in faccia” inferto ai cittadini di Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio con la bocciatura in Commissione Bilancio dell’intero pacchetto di emendamenti, la maggioranza M5S e Pd non ha mostrato alcun sussulto di pentimento nemmeno oggi in Aula, in sede di approvazione degli ordini del giorno. Infatti, il mio ordine del giorno sull’argomento è sì stato approvato, ma come raccomandazione.

Neanche oggi si sono sentiti di assumersi degli oneri precisi nei confronti delle tantissime famiglie e imprese messe in ginocchio prima dalle scosse e ora dalla pandemia!

I 5stelle e i Democratici – che dovrebbero trasferirsi nelle sistemazioni ‘provvisorie’, infuocate in estate e ghiacciate in inverno – hanno voltato le spalle alla povera gente, a chi, dopo aver perso tutto, ha dato fondo ai risparmi di una vita per tentare di risollevarsi e ora proprio non sa dove trovare le risorse aggiuntive necessarie ad affrontare la nuova crisi economico-sociale generata dal coronavirus.

Nello specifico il mio odg impegna l’esecutivo ad adottare con urgenza tutte le iniziative legislative necessarie per sostenere i territori e le popolazioni interessate dagli eventi sismici del 2016 e 2017, recependo le indicazioni e le richieste dell’Anci, dei cittadini e degli amministratori locali, con particolare riguardo: alla stabilizzazione del personale negli Uffici speciali ricostruzione; allo snellimento delle procedure; alla proroga dello stato di emergenza dopo il 31 dicembre 2020; all’incremento delle risorse per il sostegno delle attività produttive dei territori; all’aumento degli incentivi per i tecnici che si occupano dei progetti di ricostruzione.

Il prossimo 24 agosto saranno trascorsi quattro anni esatti dalle prime scosse. L’emergenza da queste parti non è mai cessata, la popolazione è stremata, gli amministratori esautorati, la ricostruzione più volte promessa non è mai davvero cominciata. Il Governo continua a rinviare al prossimo provvedimento. L’Irpinia non è poi così lontana…”. Lo ha dichiarato l’on. Catia Polidori, Coordinamento di Presidenza di Forza Italia. 

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