Taglio parlamentari è legge, umbri da 16 a 9, e si allunga vita a legislatura

Taglio parlamentari è legge, umbri da 16 a 9, e si allunga vita a legislatura

Taglio parlamentari è legge, umbri da 16 a 9, e si allunga vita a legislatura

Il taglio dei parlamentari e’ legge. Con 553 voti favorevoli, 14 contrari e 2 astenuti, la riforma bandiera dei 5 stelle viene approvata dalla Camera in via definitiva, anche se l’ entrata in vigore scattera’ solo dopo tre mesi, il tempo necessario per richiedere il referendum. Se si dovesse svolgere la consultazione popolare, e la riforma dovesse essere confermata dal voto dei cittadini, allora l’ entrata in vigore slitterebbe di quasi un anno.

Intanto, la maggioranza avrebbe il tempo di portare a compimento l’ intero pacchetto di riforme che vanno a controbilanciare gli effetti del taglio degli eletti, a partire da una nuova legge elettorale che, come da accordo, dovra’ avviare il suo iter entro dicembre. E, di fatto, il voto di oggi allunga la vita alla legislatura, che viene ‘ blindata’ almeno per un altro anno.

La riforma “epocale“, come la definiscono i 5 stelle, incassa numeri quasi ‘ bulgari’ , ma i voti del centrodestra, che per “coerenza” vota a favore, non risultano essere determinanti. I giallorossi, infatti, superano da soli la soglia obbligatoria della maggioranza assoluta (326 i si’ di Pd, M5s, Leu e Iv). La maggioranza canta vittoria: siamo autosufficienti. Non solo.

I temuti dissidenti, che alla vigilia del voto si ipotizzava avrebbero potuto mettere a rischio la riforma e, di conseguenza, il governo stesso, si sono ridotti a una decina di malpancisti: solo 5 tra le fila dei pentastellati, 11 in tutto i deputati della maggioranza assenti ‘ ingiustificati’ .

Numerose, invece, le assenze tra i banchi del centrodestra: 34 in tutto, di cui 25 tra gli azzurri. Alla fine votano a favore per “lealta’ ” anche i critici come Roberto Giachetti (che pero’ annuncia di lavorare per il referendum e affinche’ vincano i no) e Piero Fassino.

Resteranno solo 3 rappresentanti umbri al Senato e 6 alla Camera dei deputati. Così si dimezza la rappresentanza umbra. Attualmente sono 16 gli eletti dall’Umbria. Il ridimensionamento sarà pesante. A livello nazionale alla Camera si scende da 630 a 400 parlamentari, mentre al Senato si passerà da 315 a 200.

Per quanto riguarda l’Umbria alla Camera ci sono Emanuele Prisco (Fdi), Virginio Caparvi (Lega), Riccardo Marchetti (Lega), Catia Polidori e Raffaele Nevi di Fi, i pentastellati Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella e i pd Anna Ascani e Walter Verini; al Senato ci sono i leghisti Luca Briziarelli e Donatella Tesei, la forzista Fiammetta Modena, Franco Zaffini (Fdi), Stefano Lucidi (M5s), Leonardo Grimani e Nadia Ginetti di Italia Viva.

A questi va aggiunta Emma Pavanelli (Movimento 5 Stelle) che è stata ripescata dopo un ricalcolo che aveva interessato la Sicilia alla quale era impossibile un ulteriore parlamentare.

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