Tagli trasporto pubblico, in Umbria rischio peggioramento qualità dell’aria

 
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Tagli trasporto pubblico, in Umbria rischio peggioramento qualità dell’aria

da Emma Pavanelli (Senatrice M5S)
“Dalla Regione arriva la conferma di tagliare corse e servizi del trasporto pubblico, per colmare il disavanzo di 15 milioni di euro nel settore, cercando di recuperare 7 milioni e per farlo chiede ai sindaci di indicare le linee e i Km da cancellare”.

Lo ha riferito la portavoce umbra del M5S in Senato Emma Pavanelli a commento delle notizie sulla stampa locale della giunta regionale in merito ai tagli.

“Non vorremmo che, alla fine della fiera – ha detto la senatrice umbra – , con le solite parole “razionalizzazione” ed “efficientamento” le attuali amministrazioni di destra, che governano sia Regione che Comune di Perugia e Terni, a fronte delle recenti promesse elettorali, finiscano per fare la scelta più facile: aumentare i prezzi dei biglietti e tagliare i Km serviti.

La sforbiciata al trasporto pubblico va contro alle direttive del Green New Deal, il piano dell’Unione Europea che punta ad azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050, anche grazie al potenziamento dei trasporti pubblici e su rotaia, con l’obiettivo di disincentivare l’utilizzo di auto negli spostamenti, riducendo le emissioni inquinanti e la congestione del traffico urbano.

Una questione che mi preoccupa alquanto, soprattutto in seguito all’inutile stop al traffico che nelle scorse settimane molti Comuni umbri hanno attivato per migliorare la qualità dell’aria a fronte dell’alta concentrazione di polveri sottili Pm10. Smog che inoltre, come dimostrato dal 2013 anche dall’Airc, viene individuato come la seconda causa di tumori”.

“Un fatto che – conclude Pavanelli – non dovrebbe accadere da nessuna parte ma in special modo a Perugia in quanto, ricordiamolo, città da poco candidata dal sindaco Romizi a Capitale Verde d’Europa e che, in conseguenza dei nuovi tagli richiesti al trasporto pubblico, rischia di peggiorare drasticamente la qualità dell’aria, dato che costringeranno i cittadini a ricorrere ancor di più all’auto per effettuare i quotidiani spostamenti”.

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