L’europarlamentare critica CGIL e Giunta: “Propaganda lontana dai problemi”
“In Umbria la sinistra e la CGIL scendono in piazza contro Donald Trump mentre la Giunta regionale aumenta le tasse ai cittadini”. È l’accusa lanciata dall’europarlamentare umbro Marco Squarta, che definisce “surreale e scollegata dai problemi reali del territorio” la manifestazione promossa dalla CGIL contro l’ex presidente degli Stati Uniti.
Secondo Squarta, mentre il presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama alla necessità di affrontare con pragmatismo e responsabilità le grandi crisi internazionali, dalla situazione in Venezuela ai nuovi equilibri geopolitici globali, in Umbria si sceglierebbe invece “la strada della caricatura politica”. Un approccio che, a suo giudizio, finisce per ignorare le difficoltà quotidiane di famiglie, lavoratori e imprese.
“È legittimo discutere di politica internazionale – sottolinea l’europarlamentare – ma farlo in modo ideologico e strumentale, dimenticando completamente i problemi concreti degli umbri, è pura propaganda. La politica estera non si fa con slogan o piazze urlate, ma con equilibrio, serietà e tutela dell’interesse nazionale, come ha ricordato Giorgia Meloni”.
Per Squarta, la vera questione è tutta interna ai confini regionali. Nel mirino c’è la Giunta di centrosinistra, accusata di aver aumentato la pressione fiscale e di aver “messo le mani nelle tasche dei cittadini”, penalizzando il ceto medio, i lavoratori autonomi e il tessuto imprenditoriale. “Di questo – afferma – la CGIL non parla e su questo non sciopera. Preferisce agitare lo spettro di Trump, come se fosse il problema principale dell’Umbria”.
Una scelta che l’esponente di Fratelli d’Italia definisce un “cortocircuito politico evidente”: si protesta contro un leader straniero mentre si tace sugli aumenti delle tasse decisi a livello regionale. “Questa – conclude Squarta – non è tutela dei lavoratori, ma propaganda becera per distogliere l’attenzione dai problemi reali, creati da chi governa. Gli umbri meritano serietà, responsabilità e una rappresentanza autentica dei loro interessi, non passerelle contro nemici immaginari”.

Vero. però da uomo di destra, anticonformista, prendo distanze siderali da questa destra governativa per ogni sua visione geopolitica. assecondare quanto successo è roba da ignoranti scellerati.
Nulla di nuovo. Qualsiasi cosa accada nel mondo la sinistra coglie l’occasione per organizzare manifestazioni finalizzate ad attaccare il Governo in carica.
Si ergono difensori della democrazia e poi accusano Trump di aver liberato il Paese da un feroce dittatore (assassino, “cupola” del narcotraffico e quindi responsabile della morte di tantissimi giovani). Lamentano che gli stipendi sono bassi e poi in Umbria, dove sono ritornati a governare, aumentano subito le tasse. Hanno completamente perso la “bussola”. Non sanno più cosa fare se non organizzare manifestazioni contro il Governo qualunque cosa faccia o dica. Manifestazioni alle quali, purtroppo, spesso partecipano anche individui che andrebbero messi in galera.
peccato che il narcotraffico equivale alle fialette di antrace del negretto