Sport, non si può cambiare nome al Palaevangelisti

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da Emanuela Mori (Consigliere comunale PD)
Sport, non si può cambiare nome al Palaevangelisti PERUGIA – Apprendo purtroppo che è stato assegnato con una procedura ed evidenza pubblica, finalizzata ad individuare un “main sponsor”, il nuovo nome al quale intitolare il Palasport di Pian di Massiano che da luglio si chiamerà PalaBarton, anziché Palaevangelisti.

Una decisione sicuramente presa per reperire risorse da investire nella gestione della struttura, ma ritengo sia un peccato snaturare il nome originario del Palaevangelisti!

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Giuseppe Evangelisti, nato nel 1873 in Borgo S. Angelo a Perugia, fu atleta, artista e politico di spicco. Raggiunse grande notorietà per la sua passione per la bicicletta, partecipando a numerose gare a livello regionale alla presenza dei migliori corridori del tempo, classificandosi sempre primo e guadagnandosi anche il titolo di “Campione dell’Umbria”; svolse l’attività di decoratore restauratore a Porta Sant’Angelo, ma una delle sue passioni più grandi fu la politica, tanto che più volte scese in guerra tra i garibaldini, comportandosi da valoroso sui vari campi di battaglia, conquistando sempre nuovi titoli e onorificenze per i meriti dimostrati ed aderendo anche alla brigata Cacciatori delle Alpi, costituitasi a Perugia nel 1915.

Il nome dunque di un perugino, di un eroe non può essere così cancellato con un colpo di spugna, sostituito per delle sponsorizzazioni e venduto…

Il nome dello sponsor vincitore del bando potrebbe semmai essere affiancato, penso a tal proposito ad altre strutture in Italia che, nella denominazione, hanno mantenuto il rispetto delle proprie origini: il PalaPaternesi di Foligno, il Nelson Mandela Forum di Firenze,  il PalaRuffini di Torino, per citarne alcuni.

Ritengo che la Giunta abbia il compito di preservare quelle che sono le tradizioni perugine: il Palaevangelisti è uno dei simboli della nostra città.

Credo sia profondamente ingiusto che Perugia perda un pezzo della propria identità e della propria storia solamente per ragioni economiche.

E’ ulteriormente grave che in un momento come questo in cui un certo revisionismo storico tenta di dare una lettura diversa al periodo del fascismo, si decida di cancellare il nome di un antifascista come Giuseppe Evangelisti! Mi auguro sia solo un’offesa involontaria all’antifascismo della nostra città.

1 Commento

  1. Non capisco perchè non si possa cambiare il nome al palazzetto, purtroppo il Comune è costretto a monetizzare qualsiasi cosa per poter far fronte ai debiti lasciati dalle precedenti amministrazioni guidate dal partito della sig.ra o sig.ina Mori, che pateticamente vuole spacciare un’operazione commerciale per antifascismo.

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