Sovraffollamento carcere, stranieri scontino pena nel loro paese

 
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Sovraffollamento carcere, stranieri scontino pena nel loro paese

Sovraffollamento carcere, stranieri scontino pena nel loro paese

Le problematiche relative al sovraffollamento delle carceri umbre e all’eccessivo carico di lavoro sostenuto dal personale di Polizia Penitenziaria tornano all’ordine del giorno.

“Abbiamo recepito l’allarme lanciato dai sindacati sulla situazione della Casa Circondariale di Sabbione a Terni, ma gli episodi di violenza accaduti di recente presso la struttura di Capanne a Perugia, fanno presagire a un quadro di criticità regionale a cui bisogna dare delle risposte immediate – così i deputati leghisti, Riccardo Augusto Marchetti, Virginio Caparvi, Barbara Saltamartini – Con la Lega al Governo del Paese avevamo iniziato una seria programmazione di interventi nelle carceri volta alla tutela della dignità del lavoro e dell’integrità fisica delle guardie e del personale impiegato.

Da qualche tempo l’assenza di azioni efficaci dell’esecutivo nazionale e del Ministro competente su questa tema sta producendo un effetto devastante sulla stabilità degli istituti penitenziari che si ripercuote inesorabilmente sui territori. Solo negli ultimi giorni abbiamo assistito a una serie quasi giornaliera di episodi di violenza nelle carceri umbre di fronte ai quali non possiamo far finta di niente.

Sono necessari dei provvedimenti validi e immediati del Governo nell’azione di sfollamento dei detenuti di alta e media sicurezza e di quelli interessati da patologie psichiatriche con conseguente riallocazione degli stessi in strutture più idonee, prendendo in considerazione la proposta di far scontare ai detenuti stranieri la pena nel proprio paese di origine.

A questo va affiancato un piano di consolidamento della Polizia Penitenziaria consistente nel potenziamento del numero di agenti impiegati e dell’equipaggiamento a disposizione, che secondo noi dovrebbe essere integrato da taser e spray urticante, nella rivisitazione della turnazione e dei carichi di lavoro, nel miglioramento delle condizioni di sicurezza esistenti. Si tratta di interventi che non posso essere rinviati e che torneremo a chiedere con forza nelle aule del Parlamento”.

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