Sistema sanitario sotto stress, serve nuovo personale, così Bori PD

 
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Sistema sanitario sotto stress, serve nuovo personale, così Bori PD

Sistema sanitario sotto stress, serve nuovo personale, così Bori PD

Nella parte riservata al Question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il consigliere Tommaso Bori (Pd) ha chiesto alla Giunta per conoscere “quali azioni di breve, medio e lungo periodo intende mettere in campo per irrobustire il sistema sanitario regionale e sostenere i lavoratori in difficoltà e sotto pressione per l’emergenza coronavirus”. Illustrando l’atto in Aula Bori ha ricordato che “l’emergenza sanitaria è una maratona, e invece è stata affrontata come fosse una corsa di cento metri. Serve un cambio di passo. Il sistema sanitario pubblico è oggi sotto stress ma anche fortemente sotto organico. Le assunzioni non riescono neppure a pareggiare i pensionamenti.

Le attività ordinarie sono sospese perché bisogna spostare gli anestesisti per fronteggiare il coronavirus. La situazione del personale è grave e va affrontata. Gli specializzandi stanno andando tutti in altre regioni. Su 11 anestesisti 8 andranno fuori regione. I contratti straordinari, come quelli per il tracciamento, stanno venendo rescissi e medici e gli infermieri se ne stanno andando. I sindacati e le associazioni di categoria sono in stato di agitazione. La situazione è molto preoccupante.

Non mancano le persone ma le opportunità, che ci sono in altre regioni. Dobbiamo invertire la marcia. Chiediamo una reazione forte. Il sistema di tracciamento dei contatti è saltato e l’Umbria non si è mossa come la Toscana o l’Emilia Romagna, che hanno assunto migliaia di operatori sanitari. Per questo serve un cambio di passo e una vera svolta su assunzioni, scorrimento delle graduatorie e stabilizzazioni. Il sistema sanitario regionale ha bisogno del nostro impegno e della nostra responsabilità”. L’assessore Luca Coletto ha risposto che “sono 422 le unità che sono andate a potenziare gli organici delle aziende sanitarie regionali dall’inizio dell’emergenza: 178 medici e 127 infermieri. Sono 432 le unità stabilizzate nel 2020 dalle aziende regionali per effetto degli accordi regionali con i sindacati.

Sono 250 gli infermieri oggetto dell’avviso a tempo determinato della Asl di Terni come capofila di tutte le asl regionali, rispetto al quale i soggetti utilmente inseribili verranno immessi nelle strutture in tempi brevissimi. Per quanto riguarda il personale medico, anche per intercettare gli specializzandi dell’università, la asl di Perugia ha individuato 2 procedure per il conferimento di incarichi immediati e un un avviso per assunzioni a tempo indeterminato di anestesisti, medici di malattie dell’apparato respiratorio e altri. Per il contact racing abbiamo collaborato con la protezione civile per il reperimento a livello nazionale di 2500 unità. All’Umbria sono andate 29 unità già tutte contrattualizzate.

Le Asl hanno già contrattualizzato 30 medici laureati non specializzati per il supporto delle Usca e per la sorveglianza di Rsa e Covid hotel. Ad oggi risultano attivate 15 Usca, con 85 unità di personale impiegate. A breve saranno attivate altre 2 usca. Per far fronte al complessivo fabbisogno di personale sono state adottate specifiche misure per l’uso da parte delle Asl di tutti gli strumenti consentiti per il potenziamento degli organici per la gestione dell’emergenza e per il mantenimento delle attività con lo scorrimento di tutte le graduatorie già approvate, l’avvio di procedure per nuovi fabbisogni, la copertura del turn over, con bandi con permanenza per almeno 5 anni.

Il concorso pubblico di 325 infermieri dell’Asl 2 è regolarmente in corso. Quanto accaduto nella prova preselettiva non costituisce motivo per fermare la procedura in quanto eventuali ricorrenti verranno ammessi fino alla definizione delle diverse situazioni. Ho inviato al Prefetto la richiesta di un incontro urgente per approntare le azioni per l’efficace contrasto emergenza in atto visto lo stato di agitazione dei sindacati. Per il triennio 2019-2021 verranno assunti 1263 unità a tempo indeterminato nel rispetto dei vincoli e dei tetti”.

Nella sua replica Bori ha sottolineato la “profonda asimmetria tra quello che sta succedendo in Umbria e in altre regioni che stanno assumendo il nostro personale in tutte le professioni sanitarie. Inoltre ci sono decine di patologie croniche di cui ci dobbiamo fare carico e serve personale per farlo. Altrimenti rischiamo di lasciarle indietro e il danno lo vedremo sul lungo periodo. Serve cambiare passo”.

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