Sistema sanità Umbria a modello, ministro Speranza fa proprie linee Tesei

 
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Sistema sanità Umbria a modello, ministro Speranza fa proprie linee Tesei

Sistema sanità Umbria a modello, ministro Speranza fa proprie linee Tesei

Il sistema sanità in Umbria da oggetto processuale assurge a modello virtuoso. E’ paradossale che mentre il ministro Speranza nel suo ‘Rilancio Salute’ si ispira fortemente alle linee guida della Giunta Tesei, la priorità dei rappresentanti del PD sia esclusivamente quella di censurare l’operato dell’assessore Coletto”: lo afferma il consigliere regionale Paola Fioroni (Lega-vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria). “Occorre studiare, ascoltare e comprendere la posizione dell’antagonista, senza paura di contaminarsi quando lo si voglia contrastare con autorevolezza – afferma Fioroni – soprattutto se il ministro Speranza nel suo ‘Rilancio Salute’ promuove la sanità Umbra e lo fa elencando le priorità della sanità in Italia senza dimenticare nessuna di quelle indicate nelle linee guida della Regione Umbria, prevedendo inoltre di aggiungere 300 posti letto di terapia intensiva suddivisi in 4 strutture movimentabili, pronte per essere allestite in breve tempo nelle zone ad accresciuto fabbisogno”.

SINTESI
Il consigliere regionale Paola Fioroni (Lega-vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria) ritiene “paradossale” che mentre il ministro Speranza nel suo ‘Rilancio Salute’ “si ispira fortemente alle linee guida della Giunta Tesei, la priorità dei rappresentanti del PD sia esclusivamente quella di censurare l’operato dell’assessore Coletto”. Secondo Fioroni quando “taluni rappresentanti della minoranza sostengono di poter parlare con tutta onestà intellettuale della sanità in Umbria perché la conoscono bene forse dovrebbero ammettere le scelte virtuose che tendono a migliorarla”.

Il documento del Ministero della Salute – prosegue – contempla la necessità di spostare il focus della prevenzione sul territorio rispetto agli ospedali e quella di incrementare il numero delle terapie intensive, perfettamente in sintonia con quanto fatto e pensato nella nostra Regione nella gestione dell’emergenza coronavirus. Viene quasi da pensare che il Ministro abbia parlato con l’assessore Coletto, anche se i risultati straordinari ottenuti in Umbria nella fase di contenimento del COVID-19 erano sotto gli occhi di tutti, così come la bontà delle scelte sanitarie della giunta Tesei”.

“Quando taluni rappresentanti della minoranza sostengono di poter parlare con tutta onestà intellettuale della sanità in Umbria perché la conoscono bene – conclude – forse dovrebbero ammettere le scelte virtuose che tendono a migliorarla. Altrimenti si fa un uso strumentale della politica”.

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