PERUGIA – La presentazione a Perugia dell’associazione Sinistra Lavoro ha registrato un alto numero di partecipanti e un articolata discussione che ha visto forze politiche, associazioni, sindacato interrogarsi ed avanzare proposte in merito al futuro della sinistra e dell’Umbria Il dibattito presentato da Andrea Caprini e Stefano Vinti è stato introdotto da Claudio Grassi. Numerosi gli interventi che hanno interloquito con i temi posti nella relazione e dimostrato interesse: Leonardo Caponi ( ex senatore Prc e Pdci); Giuseppe Mascio ( segretario umbro del PdCI); Stefano Fancelli ( il coraggio di cambiare-sinistra PD); Paolo Brutti (IdV Umbria); Vasco Cajarelli ( democrazia e lavoro, segreteria CGIL Umbria); Fausto Gentili ( segretario SEL Umbria); Giacomo Leonelli (segretario regionale PD Umbria); Vincenzo Riommi (assessore regionale); Sergio Pioppi (dirigente Pd- sinistra PD); Giuseppe Mattioli ( La Sinistra per Perugia); Giambattista Frontera (associazione Umbrialeft).
[divider]Un primo risultato, non scontato, è stato certamente raggiunto: mettere intorno allo stesso tavolo le tante soggettività della sinistra della nostra regione. Questo è uno degli obiettivi principali di Sinistra Lavoro, un’associazione che non ambisce a diventare un partito ma che vuole contribuire a dare una rappresentanza politica al mondo del lavoro, attraverso la riunificazione della sinistra dopo le diaspore e le scissioni che l’hanno caratterizzata negli ultimi quindici anni. Pur con diverse sfumature è stata confermata da tutte le forze la necessità della ricostruzione di una sinistra autorevole che metta al centro della propria iniziativa il lavoro. L’arcipelago delle organizzazioni partitiche a sinistra del PD sono ormai un ostacolo alla nascita di una formazione politica analoga a quelle che nei principali paesi dell’eurozona hanno mostrato, anche nelle ultime elezioni europee, radicamento e consenso. Non meno importante è stato il riconoscimento del ruolo che tutta la sinistra ha svolto negli ultimi cinquant’anni per la costruzione di una regione, l’Umbria, caratterizzata dall’avanzamento delle classi sociali subalterne, progresso e qualità della vita. La sinistra umbra ha saputo mettere in campo proposte e progetti che, indipendentemente dai rapporti di forza a livello nazionali, hanno saputo rendere l’Umbria una regione più forte, più moderna e più avanzata dal punto di vista dello stato sociale. Basti pensare alla qualità del Servizio Sanitario Regionale, considerato uno dei migliori in Italia.
[divider] [divider]Ora riteniamo importante che alle dichiarazioni seguano fatti concreti anche in vista delle imminenti elezioni regionali. Da tutti è stata avanzata l’esigenza di un’analisi obiettiva del lavoro svolto dal centrosinistra in questi cinque anni di governo regionale. Pur nella consapevolezza della necessità di un rinnovamento nella proposta politica e nelle persone, è indubbio lo sforzo del centrosinistra regionale nell’arginare gli effetti della crisi economica, un impegno che deve essere proseguito e rafforzato e che non può prescindere dal contributo della sinistra, unico antidoto al rischio di scivolamento verso destra sia sul piano della elaborazione programmatica sia sul piano delle alleanze.
Un confronto impegnativo quindi, incentrato sui temi della sinistra e della sua unità, sulla urgenza della presenza di una nuova sinistra, sul lavoro oggi in Umbria e sulle prossime elezioni regionali.
Una buona partenza, un esordio che conferma l’urgenza e la necessità che entri in campo una sinistra unita, larga, plurale, includente, moderna, innovativa e alternativa al liberismo, in Italia e in Umbria.
Sinistra Lavoro proseguirà nel percorso avviato nei prossimi giorni, restando aperta all’adesione e al contributo di tutti coloro che, insieme a noi, condividono queste priorità.













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