Sindacati spingono per ripresa lavori struttura a Monteluce

PNRR, la sanità umbra corre per rispettare i tempi europei

Casa di comunità, richiesta incontro urgente con la Regione

Un incontro urgente con la direzione della Usl Umbria 1 è la richiesta avanzata da Spi Cgil Perugia-Corciano-Torgiano, Spi Cgil provinciale e Camera del Lavoro di Perugia dopo l’interruzione dei lavori per la realizzazione della Casa di comunità a Monteluce. La richiesta nasce dalla preoccupazione dei sindacati per l’assenza di certezze sul futuro dell’opera, giudicata fondamentale per le esigenze sanitarie della comunità e per il rilancio del quartiere.

Le organizzazioni sindacali, in precedenza, avevano definito la Casa di comunità un’“araba fenice” a causa dei ripetuti blocchi dei lavori e della mancanza di chiarezza sui tempi di ripresa delle attività. La direzione della Usl Umbria 1 aveva comunicato che le difficoltà legate alle aziende incaricate dei lavori sarebbero in fase di risoluzione, ma le sigle sindacali sottolineano che a queste rassicurazioni non hanno fatto seguito azioni concrete.

I sindacati evidenziano che la Regione Umbria ha avviato incontri generali con le organizzazioni confederali sulle criticità sanitarie del territorio, ma la specifica richiesta di confronto per Monteluce non ha ancora avuto risposta, pur essendo stata inoltrata da tempo in seguito al fermo del cantiere.

Secondo Spi Cgil e Camera del Lavoro, la costruzione della Casa di comunità non rappresenta solo una risposta alle esigenze sanitarie crescenti ma anche un’occasione per restituire vitalità a Monteluce, un quartiere che attende da anni interventi significativi per rilanciarsi. In questo quadro, il sindacato dei pensionati ha recentemente aperto una biblioteca al pubblico, frutto di un lavoro di catalogazione e archiviazione dei materiali presenti nella sede dello Spi Cgil, con l’obiettivo di offrire uno spazio di cultura accessibile a tutti i cittadini.

“Non si costruiscono opere pubbliche con parole al vento”, ribadiscono le sigle sindacali, che chiedono alla direzione della Usl Umbria 1 un confronto immediato per chiarire tempi e modalità di ripresa dei lavori. I sindacati richiamano l’urgenza di non disperdere ulteriormente risorse pubbliche e di non lasciare la comunità perugina priva di un presidio sanitario che potrebbe contribuire ad alleggerire il carico sui servizi esistenti e migliorare la qualità delle cure sul territorio.

Il cantiere per la Casa di comunità di Monteluce, in attesa di ripartenza, resta al centro dell’attenzione delle sigle sindacali che ribadiscono la necessità di concretezza da parte dell’Usl Umbria 1. Il tema viene indicato come prioritario anche in vista delle criticità riscontrate nelle strutture sanitarie locali e del bisogno di risposte che i cittadini attendono con urgenza.

Le organizzazioni sindacali confermano la disponibilità al dialogo e mantengono alta l’attenzione sulla vertenza Monteluce, sottolineando che l’obiettivo rimane la costruzione di una struttura capace di rispondere ai bisogni di salute e di rafforzare il tessuto sociale e culturale del quartiere.

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