La IV Commissione approva all’unanimità l’ODG firmato Gentili-FI
Perugia risponde con unità e senso di responsabilità al grido d’allarme sulla sicurezza. Nella IV Commissione Consiliare Permanente è stato approvato all’unanimità l’Ordine del Giorno a firma del consigliere comunale Edoardo Gentili, espressione di FI Giovani e Fare Perugia con Romizi, dedicato al contrasto delle baby gang e alla tutela della sicurezza urbana, nelle zone della movida e sui trasporti pubblici. L’atto, presentato a luglio e ora condiviso anche dal consigliere con delega alla sicurezza Donato, si traduce in un impegno concreto che mette al centro i cittadini, i giovani e la qualità della vita nel capoluogo umbro.
L’obiettivo, ribadisce Gentili, è costruire un sistema di vigilanza più efficace, capace di coniugare la libertà di socializzazione con la garanzia di sicurezza collettiva: “Serve un coordinamento strutturato tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine – spiega – per creare un presidio dinamico, calibrato sulle esigenze dei quartieri e dei principali luoghi della movida. Troppo spesso – aggiunge – i residenti e gli operatori economici segnalano episodi che nulla hanno a che fare con il benessere cittadino. Per questo è necessario agire anche sulla mobilità: se vogliamo incentivare l’uso dei trasporti pubblici, come accade già per il minimetrò, dobbiamo garantire la sicurezza degli utenti anche la sera, aumentando la vigilanza sugli autobus e alle fermate più frequentate. Solo così si potranno evitare episodi di disagio, vandalismo e microcriminalità”.
Una visione condivisa fin dall’inizio dal gruppo di FI Giovani Perugia, che negli ultimi mesi ha condotto una capillare campagna di ascolto tra studenti, residenti e operatori dei locali. Emanuele Trubbianelli, segretario comunale di FI Giovani, e il suo vice e responsabile regionale, Filippo Donnari, esprimono grande soddisfazione per il risultato ottenuto: “È la dimostrazione che stare sul territorio e ascoltare le persone è il modo giusto di fare politica – afferma Trubbianelli –. Dalle segnalazioni e dalle idee raccolte in primavera è nato il nostro atto, presentato il 2 luglio, frutto di un lavoro corale. Oggi vediamo concretizzarsi un impegno che risponde a bisogni reali e condivisi”.
Donnari aggiunge: “La sicurezza è la base su cui costruire una città vivibile e accogliente. Perugia deve restare un luogo dove divertirsi, lavorare e crescere nel rispetto reciproco. Il nostro impegno non si ferma qui: continueremo a proporre azioni che coinvolgano i giovani, le istituzioni e le imprese del territorio, perché la sicurezza è l’ecosistema che permette alla nostra comunità di prosperare”.
Anche la segreteria comunale di Forza Italia applaude alla compattezza della Commissione e al metodo di collaborazione scelto. Alessio Fioroni, segretario comunale del partito, sottolinea la necessità di affrontare con realismo i fenomeni di delinquenza giovanile: “I giovani hanno diritto di divertirsi, ma in libertà e in sicurezza – afferma –. I gestori dei locali non devono essere colpevolizzati: operano in un mercato complesso, con investimenti e responsabilità alte. Le cause di certi episodi vanno ricondotte al fenomeno delle baby gang e non al divertimento in sé. La delinquenza organizzata in forma giovanile, alimentata da disagio e deresponsabilizzazione, va contrastata con decisione”.
Fioroni propone anche una riflessione politica: “Serve un Assessorato alla Sicurezza, come quello in vigore fino al 2024, che possa coordinare le forze, anche in sinergia con le Politiche Giovanili. La sicurezza deve tornare a essere una delega di governo, non solo un tema di emergenza. Inoltre – aggiunge – va ripristinato il presidio di Polizia Locale in zona Bellocchio, fondamentale negli anni scorsi per il controllo preventivo delle aree a rischio”.
Dietro ogni proposta, emerge una visione comune: la necessità di conciliare prevenzione e dialogo, fermezza e inclusione. La sicurezza non è mera repressione, ma cultura del rispetto, educazione civica e corresponsabilità sociale. È un tema che non si esaurisce nei numeri o negli episodi, ma tocca la quotidianità di famiglie, studenti e commercianti.
Il lavoro di FI Giovani, sottolineano gli stessi promotori, nasce da un senso civico radicato: evitare che i giovani vengano lasciati soli, privi di strumenti di confronto e di spazi sicuri. Da qui la proposta di migliorare il coordinamento tra gestori dei locali e forze di polizia attraverso un protocollo operativo condiviso, che permetta reazioni tempestive in caso di situazioni critiche.
La IV Commissione ha accolto questa impostazione, approvando un atto che non si limita a invocare ordine e controlli, ma punta a un piano di sicurezza di comunità. In gioco non c’è solo la tranquillità dei luoghi della movida, ma la percezione stessa di vivere in una città che sa proteggere i suoi ragazzi, senza rinunciare al loro protagonismo, come riporta il comunicato di Fare Perugia con Romizi-Forza Italia Perugia.
Perugia, nel suo sforzo collettivo, invia un messaggio chiaro: la sicurezza non è un limite al divertimento, ma la condizione necessaria perché ogni forma di libertà possa esprimersi pienamente.

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