Segreteria Pd, Francesco De Rebotti contro candidatura di Tommaso Bori

 
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Narni, arrivano allo scalo quattro zone 30 lo ha detto Francesco de Rebotti 

Segreteria Pd, Francesco De Rebotti contro candidatura di Tommaso Bori

Nonostante il parere positivo della commissione congressuale arriva il secondo ricorso contro il consigliere regionale Tommaso Bori. A farlo, dopo Massimiliano Presciutti, anche Francesco De Rebotti, il sindaco di Narni. Nodo della vicenda è l’articolo 5 comma 2 del Regolamento regionale per l’elezione del segretario e dell’assemblea regionale e relative interpretazioni.

“Con la presente – è scritto – trasmetto un ricorso agli organismi di garanzia del partito avverso l’ammissione della candidatura a segretario regionale dell’Umbria di Tommaso Bori. Mi trovo, a malincuore, a dover chiedere il rispetto di regole che non ho scritto io, ma che vengono sistematicamente accantonate con evidente disinvoltura. Il rispetto delle norme e il principio di legalità sono a fondamento della nostra comunità politica e della nostra idea di Paese, e devono esserlo ancor di più per chi si candida a guidare una delle sue articolazioni territoriali. Sono tra l’altro l’elemento ed i contenuti principali su cui abbiamo caratterizzato l’opposizione alle destre, ad ogni livello, anche in quello regionale. Sono elemento distintivo e pietra angolare su cui costruire ogni forma di comunità e non un fastidioso accidente. La mia cultura politica, però, mi impone anche di tenere in profonda considerazione soprattutto il bene della mia comunità politica”. 

E’ poi continua: “Sono convinto, infatti, che in Umbria non si possa affrontare un congresso regionale escludendo ed allontanando, ed in presenza di un mancato rispetto delle regole tutti ci si debba assumere una responsabilità in più. Così come sono convinto che il disastro politico sia in gran parte già avvenuto, indipendentemente dalla natura del pronunciamento degli organismi di garanzia, alimentando ed accentuando per giorni e settimane, mesi, la teoria del nemico. Chiunque dovesse risultare eletto segretario, non conseguirà ad oggi una vittoria, perché sarà il Pd Umbro a perdere, uscendone stupidamente ed irrimediabilmente lacerato”.

Ed infine: “Per questo comunico che, qualora la CRG o la CNG dovessero pronunciarsi per la esclusione della candidatura di Bori, e nell’esercizio di quella responsabilità aggiuntiva a cui tutti dovrebbero far riferimento, sono pronto, un minuto dopo, a fare un passo indietro anche io, ritirando la mia candidatura. Come ho fin dall’inizio evidenziato, anche al Segretario Nazionale Zingaretti, mi anima un solo sentimento, l’affetto che provo per la anche mia comunità politica”. 

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