Scuola, 455 milioni di fondi per digitalizzare aule e segreterie

L’utilizzo di questi nuovi strumenti tecnologici permetterà di rivoluzionare le modalità formative

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Scuola, 455 milioni di fondi per digitalizzare aule e segreterie

Il ministero dell’Istruzione ha pubblicato un avviso da 455 milioni di euro per la digitalizzazione delle aule scolastiche e delle segreterie.

“Lo stanziamento ha l’obiettivo di sostenere la digitalizzazione degli istituti, favorendo l’utilizzo delle nuove metodologie didattiche, la velocizzazione dei processi burocratici, nonché una migliore comunicazione all’utenza”. È quanto affermano i parlamentari umbri Filippo Gallinella, Tiziana Ciprini ed Emma Pavanelli, in merito all’assegnazione di risorse europee nell’ambito dell’iniziativa React-EU, che potranno essere utilizzate per l’acquisto di monitor interattivi per la didattica e di attrezzature informatiche per la digitalizzazione amministrativa.

“Sono ammessi a partecipare – proseguono – le istituzioni scolastiche statali e i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA) appartenenti alle regioni Umbria, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto.  

Nello specifico, l’intervento si articola in due moduli: il primo, prevede l’acquisto di monitor digitali interattivi touch screen da collocare nelle classi del primo e del secondo ciclo di istruzione, nonché dei corsi dei CPIA; il secondo, l’acquisto di attrezzature digitali per gli uffici di segreteria. 

Le candidature potranno essere presentate dall’apposita area collegandosi all’indirizzo http://www.istruzione.it/pon/, entro il 1° ottobre 2021 e gli interventi dovranno essere realizzati, collaudati e conclusi non oltre il 31 dicembre 2022.

L’utilizzo di questi nuovi strumenti tecnologici – concludono i parlamentari – permetterà di rivoluzionare le modalità formative e sviluppare competenze essenziali per docenti e personale scolastico, imprescindibili per una didattica sempre più integrata, inclusiva e innovativa”.
  

 

 
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