Scoccia chiede chiarimenti sui presunti insulti social

Fdi incalza Sindaco Ferdinandi: chiarire subito presenze contestate

A Perugia interrogazione dopo commento della moglie assessore

La consigliera comunale Margherita Scoccia ha presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta di Perugia dopo la diffusione di un commento social, attribuito alla moglie di un assessore, contenente espressioni giudicate offensive verso un operatore economico della città. Il post – successivamente rimosso – definiva la città «sottomessa al buffone ricco che può tenerci in ostaggio».

Secondo Scoccia, esponente di Fratelli d’Italia, la vicenda non può essere derubricata a fatto privato, poiché coinvolge una figura riconducibile direttamente a un membro dell’esecutivo. La richiesta avanzata all’amministrazione è di chiarire se tali espressioni siano ritenute compatibili con gli impegni assunti dal Comune nel dicembre 2024, quando l’ente ha aderito al Manifesto della Comunicazione non ostile.

Il Manifesto – come ricordato in una precedente nota dell’amministrazione – intende promuovere l’uso responsabile delle parole, soprattutto sui social, considerati “piazze virtuali abitate da persone reali”. I suoi dieci principi richiamano alla responsabilità linguistica e al rispetto reciproco, affermando che «gli insulti non sono argomenti».

Scoccia chiede pertanto se il Comune intenda prendere le distanze dalle frasi contestate e ribadisce la necessità di coerenza da parte di chi governa la città: «Meno prediche e più coerenza – afferma – nel rispetto dei cittadini che hanno letto quegli insulti provenire dalla casa di un assessore».

Di seguito il comunicato del Comune di Perugia intitolato «Perugia aderisce al Manifesto della comunicazione non ostile»

https://perugiacomunica.comune.perugia.it/perugia-aderisce-al-manifesto-della-comunicazione-non-ostile

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*