Appello alle autonomie locali su lavoro, pace, sanità e diritti
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha preso la parola durante l’assemblea nazionale di Ali (Autonomie Locali Italiane), tenutasi a Perugia, rivolgendo un invito diretto agli amministratori locali a proseguire l’impegno per politiche pubbliche orientate alla coesione sociale e alla riduzione delle disuguaglianze.
Nel suo intervento, la segretaria del PD ha ringraziato i rappresentanti delle autonomie per il lavoro quotidiano nei territori, sottolineando come il loro ruolo sia fondamentale per la tenuta democratica e la qualità della vita delle comunità. Ha poi ribadito che, in una fase in cui le opposizioni affrontano una maggioranza guidata da una destra che considera distante dalle istanze sociali, è essenziale rilanciare l’azione amministrativa dal basso.
In apertura, Schlein ha fatto riferimento a due recenti fatti di cronaca: i femminicidi di Ilaria Sula e Sara Campanella, avvenuti nei giorni scorsi. Ha dichiarato che la risposta alla violenza di genere non può essere limitata a misure repressive, ma richiede un investimento culturale e preventivo. Tra le proposte, l’istituzione di un fondo da 50 milioni di euro destinato alla formazione specifica degli operatori delle forze dell’ordine e l’introduzione di programmi scolastici obbligatori incentrati su rispetto, affettività e parità di genere.
Sul piano internazionale, Schlein ha espresso preoccupazione per il protrarsi dei conflitti, in particolare per l’escalation nella Striscia di Gaza, sollecitando un cessate il fuoco duraturo e il riconoscimento dello Stato palestinese come condizione imprescindibile per qualsiasi processo di pace. Ha inoltre collegato la questione alla crisi in Ucraina, evidenziando la necessità che l’Unione Europea assuma una posizione coesa per promuovere la sicurezza e la stabilità nel continente.
Nel suo intervento è stato affrontato anche il tema delle tensioni economiche globali, con riferimento all’annuncio di nuove misure protezionistiche da parte del presidente statunitense Donald Trump, giudicate rischiose per il sistema produttivo italiano. Schlein ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una strategia condivisa a livello nazionale e ha criticato l’atteggiamento del governo guidato da Giorgia Meloni, definito incerto e passivo. In questo contesto, ha segnalato l’intervento del governo spagnolo, che ha messo in campo 14 miliardi di euro per tutelare famiglie e imprese.
Ha quindi invocato la creazione di un nuovo programma europeo di investimenti, simile al Next Generation EU, con una dotazione annua di almeno 800 miliardi di euro, utile a sostenere la transizione ecologica e digitale, e a rafforzare il welfare. Un’iniziativa che, secondo la segretaria, rappresenterebbe una risposta efficace sia alla crisi climatica che all’aumento delle disuguaglianze.
Tra i punti centrali del discorso anche la situazione salariale. Schlein ha ricordato che in Italia oltre 5 milioni di lavoratori sono in attesa del rinnovo dei contratti collettivi e ha rilanciato la proposta per un salario minimo legale. Ha elogiato quei Comuni che hanno già avviato politiche di contrasto al lavoro povero, auspicando un’estensione del modello a livello nazionale.
Un passaggio specifico è stato dedicato alla questione energetica. La leader democratica ha denunciato che l’Italia registra il costo dell’energia più elevato d’Europa e ha chiesto al governo un intervento strutturale per separare il prezzo del gas da quello dell’energia elettrica. Ha sottolineato come l’incidenza dei costi energetici continui a pesare in modo significativo su famiglie e piccole imprese.
Sul tema della sanità pubblica, Schlein ha espresso contrarietà a ogni ipotesi di privatizzazione e ha chiesto un rafforzamento del Sistema Sanitario Nazionale, con investimenti mirati nelle aree interne e nella salute mentale, aggravata dagli effetti della pandemia da Covid-19. Secondo la segretaria del PD, la tenuta del sistema sanitario è una priorità che deve essere sottratta alla logica dei tagli lineari.
Nel tratto finale del discorso, l’attenzione si è concentrata sulla questione abitativa. Schlein ha chiesto il ripristino del fondo per il sostegno all’affitto, l’attuazione di politiche volte a regolamentare il mercato delle locazioni brevi e l’avvio di un piano nazionale per l’edilizia abitativa. L’obiettivo, ha dichiarato, è quello di contrastare la precarietà abitativa e assicurare l’accesso alla casa a tutte le fasce della popolazione.
Concludendo, Schlein ha rilanciato l’idea di una alleanza strategica tra amministrazioni locali progressiste e opposizione parlamentare per costruire un progetto politico in grado di offrire un’alternativa concreta alla maggioranza attuale. Ha invitato gli enti locali a essere protagonisti nella definizione delle politiche future, indicando nella coesione territoriale e nella partecipazione civica le chiavi per affrontare le sfide del presente.
Il messaggio finale è stato un richiamo all’unità e alla responsabilità collettiva: solo attraverso il coinvolgimento attivo delle autonomie locali – ha affermato Schlein – sarà possibile garantire risposte efficaci ai bisogni reali dei cittadini e rafforzare il tessuto democratico del Paese.

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