Sanità territoriale in affanno, Peltristo chiede risposte urgenti

Sanità territoriale in affanno, Peltristo chiede risposte urgenti

AFT scoperte e Guardia Medica in crisi, cresce l’allarme utenti

Perugia, 1 gennaio 2026 – La situazione della sanità territoriale nel Perugino continua a mostrare segnali di forte sofferenza, tanto da spingere il capogruppo di Fare Perugia – Forza Italia, Augusto Peltristo, a un intervento diretto nei confronti della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e del Direttore Generale della sanità regionale, Emanuele Ciotti. La denuncia riguarda un sistema che, secondo l’esponente politico, sta cedendo sotto il peso di carenze strutturali ormai non più ignorabili, come riporta il comunicato stampa Fare Perugia FI.

Peltristo segnala come, negli ultimi mesi, i cittadini si trovino a fronteggiare disservizi sempre più frequenti nelle AFT del Distretto del Perugino. Alcune sedi, come quelle di Madonna Alta ed Ellera, risultano prive di copertura stabile, costringendo le altre strutture territoriali a un sovraccarico continuo. Questo squilibrio, osserva il capogruppo, indebolisce il ruolo di filtro che la medicina territoriale dovrebbe garantire, con la conseguenza di un aumento degli accessi impropri ai Pronto Soccorso, già messi a dura prova da organici ridotti e flussi crescenti.

Una criticità analoga emerge nella Continuità Assistenziale, dove la scarsità di medici rende i turni sempre più difficili da sostenere. Nei giorni festivi, quando la domanda cresce e le alternative diminuiscono, il servizio rischia di diventare insufficiente, generando disagi significativi per gli utenti. Peltristo sottolinea come questa condizione possa anche compromettere la qualità delle valutazioni cliniche, con il rischio di errori o diagnosi affrettate che finiscono per ricadere nuovamente sui Pronto Soccorso.

Il capogruppo chiede alla Regione di chiarire quali siano le cause reali della carenza di personale, domandando ufficialmente i report mensili delle turnazioni delle AFT e della Continuità Assistenziale. L’obiettivo è analizzare in modo trasparente le falle organizzative e comprendere dove il sistema stia fallendo. Secondo Peltristo, senza una fotografia precisa della situazione, ogni tentativo di intervento rischia di essere inefficace o tardivo.

Il dato che più preoccupa è quello dei cittadini umbri rimasti senza medico di base: oltre 90.000 persone, un numero che il capogruppo definisce “inaccettabile” per una regione che punta a garantire servizi di prossimità. A soffrire maggiormente sono gli anziani, i soggetti fragili e i residenti delle aree interne, dove spesso non esistono forme organizzate di medicina di gruppo e dove raggiungere un ambulatorio può diventare un’impresa.

Peltristo invita l’Assessorato alla Sanità e la Direzione Sanitaria regionale a mettere in campo interventi concreti, non più rinviabili. Servono assunzioni, incentivi economici e condizioni di lavoro più attrattive per medici e operatori, sia nella rete territoriale sia nei Pronto Soccorso. L’esponente di Forza Italia insiste sulla necessità di una strategia che non si limiti a tamponare le emergenze, ma che ricostruisca un modello di sanità pubblica capace di rispondere ai bisogni reali della popolazione. Secondo Peltristo, continuare a ignorare le criticità significherebbe mettere a rischio un diritto fondamentale: quello alla salute. La sanità territoriale, afferma, è il primo presidio di tutela per i cittadini e rappresenta un pilastro che non può essere lasciato indebolire. Per questo chiede un cambio di passo deciso, fatto di investimenti, programmazione e responsabilità istituzionale.

Il capogruppo ribadisce che la Regione deve intervenire con urgenza per restituire stabilità a un sistema che, senza correttivi immediati, rischia di non essere più in grado di garantire prestazioni essenziali.

Il Capogruppo
Augusto Peltristo 

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1 Commento

  1. L’inefficienza della Sanità umbra è causata da un’inadeguata organizzazione.
    Giustamente il Capogruppo Peltristo parla di “falle organizzative”. Infatti, per gestire un’Azienda occorre un’adeguata esperienza specifica che andrebbe sempre richiesta a chi viene chiamato ad occupare posizioni di responsabilità operativa. Quindi, afferma giustamente Peltristo, occorre programmazione e responsabilità istituzionale.

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