Sanità, la denuncia del gruppo consiliare Montecastrilli domani
“Sulla sanità la maggioranza sceglie di non affrontare una discussione aperta, dimostrandosi lontana dall’apparenza civica con la quale si era presentata agli elettori”. La denuncia arriva da Benedetta Baiocco e Gianni Giombolini, rispettivamente capogruppo di Montecastrilli domani e commissario del Partito Democratico.
“In occasione del consiglio comunale del 6 ottobre scorso – spiegano – la maggioranza ha boicottato, uscendo dall’aula, il nostro ordine del giorno su medici di base e distretto sanitario. Un fatto lesivo della normale dialettica istituzionale, che vogliamo portare all’attenzione della comunità”.
Tra i punti all’esame del più importante consesso cittadino vi era, infatti, un ordine del giorno che aveva come oggetto: “Azioni per la sanità pubblica”; un atto, “elaborato di concerto con il Partito Democratico regionale, che aveva l’intenzione di sottoporre alla discussione pubblica, come avvenuto in molti comuni della nostra regione, le tematiche della sanità pubblica in Umbria.
Un ordine del giorno che era stato depositato l’8 luglio per sollecitare la nostra amministrazione ad azioni concrete per risolvere le problematiche presenti nel territorio di Montecastrilli relative alla grave mancanza dei medici di base, al taglio dei servizi del distretto sanitario e per conoscere lo stato dell’arte sulla progettazione di riqualificazione dell’edificio.
Purtroppo, con un atteggiamento che riteniamo incomprensibile e lesivo delle normali dinamiche democratiche e partecipative, prima della discussione il capogruppo di ‘Civicamente per Montecastrilli’ ci ha comunicato l’uscita del sindaco e dei consiglieri di maggioranza dal consiglio comunale per non discutere l’odg e facendo così mancare il numero legale.
[su_icon_text icon=”icon: share”]Poco dopo il consiglio, che nel frattempo si è ricostituito senza essere stato sospeso, è stato chiamato a discutere una mozione condivisa sulle stesse tematiche che, naturalmente, abbiamo votato favorevolmente in un’ottica di collaborazione per il bene della comunità, seppur non essendo presente in quell’atto una riflessione e un’analisi sulle responsabilità delle scelte regionali in ambito sanitario. Al di là delle vicende regolamentari, che che approfondiremo nei prossimi giorni, come gruppo consiliare di minoranza prendiamo atto delle modalità contraddittorie della maggioranza e del sindaco Aquilini, che con un’azione politica grave non ha permesso una riflessione partecipata sulle scelte regionali in ambito di sanità pubblica; scelte che stanno recando disagio, insicurezze e disservizi ai cittadini di Montecastrilli.[/su_icon_text]Con scarso stupore, purtroppo, ci troviamo a constatare un cambio di paradigma piuttosto evidente del sindaco Aquilini: praticando scelte come quella di non discutere il nostro documento ha smentito sé stesso, spogliandosi apertamente dalle vesti del sindaco ‘apolitico’ e difensore civico del Comune, come gli piaceva dipingersi in campagna elettorale.
Aquilini si è, in questa occasione, dimostrato molto consapevole del suo ruolo politico e amministrativo e non affrontando le tematiche sollevate dal nostro odg ha deciso coerentemente di vestire i panni e le casacche dei partiti di maggioranza che governano la nostra Regione e che hanno portato la sanità regionale a vivere la sua epoca più buia. Evidentemente una maggioranza regionale che a Montecastrilli non può essere messa in discussione”.

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