Sanità, Donatella Porzi risponde ad assessore Coletto: lasciati conti sani

 
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Sanità, Porzi risponde a Coletto su presunto buco di bilancio

Sanità, Donatella Porzi risponde ad assessore Coletto: lasciati conti sani

Per la consigliera Dem assessore Coletto vuol nascondere le proprie responsabilità

“Gettare fumo negli occhi degli umbri, parlando di buco di bilancio in sanità che risalirebbe fin al 2016, sembra essere diventato uno sport per l’assessore regionale Coletto che, invece di guardare alle proprie responsabilità, non fa altro che volgere lo sguardo al passato”.

Così la consigliera regionale del Partito democratico, Donatella Porzi, in merito alle dichiarazioni, in una nota sottoscritta da tutti i consiglieri dem relativa “ai conti della nostra sanità. L’equilibrio dei nostri bilanci è stato certificato dal Mef, dalla società di rating regionale, dai revisori dei conti regionali e dalla Corte dei Conti nei giudizi di parifica, oltre che dai collegi sindacali delle aziende sanitarie. Tutto il resto sono pura propaganda”. 

“Le dichiarazioni di Coletto – spiega Porzi a nome di tutti i consiglieri dem – appaiono fuori luogo. Si cerca infatti di mascherare le responsabilità di questa amministrazione a guida leghista, addossandola a quella precedente. L’amministrazione regionale di centrosinistra ha lasciato i conti  perfettamente in ordine, per di più bollinati, certificati e pluricertificati. L’equilibrio e la solidità dei bilanci precedenti sono stati certificati dai soggetti preposti, tanto da essere confermata regione benchmark. E all’assessore Coletto, che ha presieduto la commissione Salute, con l’Umbria vicepresidente, tutto questo non dovrebbe sfuggire”.

“Il resto – prosegue Porzi insieme agli altri consiglieri dem – appare una sterile cortina di fumo, tesa a nascondere le proprie responsabilità. Cosa che appare anche chiara dalla fuga alle mie due interrogazioni sul tema, presentate e rimaste senza risposta. Attendiamo che sia fatta chiarezza, anche alla luce del grande apporto di risorse arrivato dal Governo per la gestione della pandemia. Gli umbri meritano di sapere la verità, senza mistificazioni”.

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