Sanità, Betti: “Priorità assoluta, la realtà smonta le accuse”

Il consigliere regionale del PD: "La Giunta di destra ha fallito"

Il capogruppo regionale Pd, Betti, annuncia il primo provvedimento

Sanità, Betti: “Priorità assoluta, la realtà smonta le accuse”

Sanità –  La sanità continua a essere la principale preoccupazione per i cittadini umbri e italiani, con il 70% degli italiani che la ritengono una priorità assoluta. A mettere in evidenza la drammatica situazione sanitaria regionale è il consigliere regionale Cristian Betti (PD), che in una nota ha criticato l’amministrazione di destra, definendo la politica sanitaria della Giunta come un fallimento totale. Le sue parole si inseriscono nel contesto di recenti sondaggi e report ufficiali, che evidenziano gravi carenze e difficoltà nel settore.

“Un cittadino su cinque è costretto ad andare fuori regione per ricevere le cure necessarie, e il fenomeno della mobilità sanitaria passiva, che ha registrato un aumento del 24% rispetto al 2019, è il più alto d’Italia”, ha spiegato Betti, sottolineando la drammaticità della situazione. A supporto di questa tesi, il rapporto dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) evidenzia il fallimento delle politiche sanitarie in Umbria, dove la crescente dipendenza dalla sanità extra-regionale mette in luce le difficoltà nel garantire cure adeguate ai cittadini.

Il consigliere regionale ha parlato di “disastro” non solo in termini di mobilità sanitaria, ma anche di target non raggiunti dalle Asl e dalle Aziende ospedaliere per l’anno 2022, come confermato dalla Corte dei Conti. Betti ha quindi accusato l’attuale giunta di non essere stata in grado di garantire una sanità accessibile e di qualità, mettendo in discussione l’efficacia delle politiche sanitarie della regione.

Nel corso della sua dichiarazione, Betti ha anche ribadito l’importanza di un cambiamento radicale. “In questo quadro di inadeguatezza e disservizi, gli umbri e le umbre hanno fatto sentire la propria voce, chiedendo un profondo cambiamento”, ha affermato, rivelando come il Partito Democratico e la coalizione di centrosinistra, insieme alla presidente Stefania Proietti, siano pronti a portare avanti una nuova visione per la sanità in Umbria. Secondo il consigliere, sarà fondamentale lavorare duramente per rimediare a questa situazione di “stallo” e porre fine a un status quo che non può più essere tollerato.

In particolare, Betti ha esortato la politica regionale a concentrarsi su una sanità che risponda realmente alle necessità dei cittadini, garantendo loro cure tempestive e senza dover ricorrere a strutture esterne. “La realtà è la miglior risposta alle accuse di una narrazione fuorviante e sbagliata che ci è stata rivolta negli ultimi cinque anni”, ha dichiarato, respingendo le critiche della Giunta regionale che, secondo lui, non ha messo in campo azioni concrete per migliorare la situazione.

Il riferimento ai sondaggi è stato un punto centrale del discorso di Betti, che ha evidenziato come la priorità della sanità sia stata confermata dai dati e dalle richieste espresse dalla popolazione. A fronte di ciò, ha accusato la Giunta di destra di non aver saputo rispondere adeguatamente a tali necessità. La mobilità sanitaria, infatti, non solo ha visto un aumento, ma anche una crescita della delusione tra i cittadini, che si trovano a dover affrontare una situazione di crescente difficoltà.

L’appello di Betti, e della coalizione di centrosinistra, è chiaro: la sanità deve tornare al centro dell’agenda politica regionale. Il rinnovamento passa da una revisione profonda delle politiche sanitarie, che dovranno essere orientate a garantire cure gratuite e accessibili a tutti, senza discriminazioni. La proposta politica del PD si fonda sulla convinzione che un cambiamento radicale sia necessario per risolvere le criticità del sistema sanitario umbro.

Non solo una questione di numeri, ma anche di priorità politiche: Betti ha dichiarato che il prossimo governo regionale dovrà essere in grado di orientare gli investimenti e le risorse in modo da ridurre la mobilità passiva e migliorare la qualità dei servizi. “Sarà un percorso difficile, ma ce la metteremo tutta per rimediare a questo disastro”, ha concluso Betti, facendo appello all’unità e alla determinazione della coalizione di centrosinistra.

In conclusione, il consigliere regionale ha ribadito che la sanità deve essere il cuore delle politiche future per l’Umbria, un impegno che non può più essere rimandato. La sfida, per il Partito Democratico e i suoi alleati, è quella di rispondere alle necessità dei cittadini con azioni concrete, contrastando la crescita della mobilità sanitaria e puntando a rendere le strutture sanitarie regionali più efficienti e più accessibili.

La battaglia per la sanità in Umbria si gioca ora, con la necessità di fare i conti con una realtà che non può più essere ignorata.

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