San Gemini Acque Minerali, senatore Grimani, preoccupazione e sconcerto

 
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San Gemini Acque Minerali, senatore Grimani, preoccupazione e sconcerto

da Leonardo Grimani (Senatore)
Le notizie apparse sulla stampa riguardanti le vicende dello stabilimento San Gemini Acque Minerali rientrante nella più complessa gestione AMI non possono che destare enorme preoccupazione e sconcerto. Non c’è dubbio che tutto il sistema produttivo italiano risenta, in questa fase,  delle conseguenze negative legate all’emergenza epidemiologica Covid –  19 ma è altrettanto vero che la vertenza Sangemini non possa essere celata dietro all’emergenza  e allontanata facendo leva sugli  strumenti che il Governo ha messo in campo con il Decreto Cura italia (CIGO di 9 settimane)

Non è accettabile che la proprietà rinunci a trattare i problemi dello stabilimento San Gemini come singola unità produttiva e si rifugi dietro l’intenzione di affrontare la vertenza  globalmente come gruppo AMI.

Il peso del marchio Sangemini unitamente al valore aggiunto che può determinare sul mercato merita un attenzione particolare e non può essere liquidato in una generica trattativa globale avente ad oggetto tutto il gruppo AMI. Chiedo infine che le Istituzioni facciano la loro parte tutte secondo e per le loro competenze.

Abbiamo assistito prima a proclami di convocazione della commissione attività produttive della Camera che non solo non ha alcuna competenza ma non potrebbe che effettuare soltanto audizioni che in questo momento non avrebbero alcun valore e non aiuterebbero a dare celerità alla risoluzione della vertenza. Poi c’è stato l’impegno del Mise di procedere ad una convocazione del tavolo ma tale procedura si è interrotta per l’emergenza Covid- 19.

Ritengo che i piani di azione siano due:

– il primo è quello regionale. C’è un accordo sottoscritto nel 2018 dall’azienda , i sindacati e la Regione. La presidente e la giunta regionale battano un colpo se riescono e chiedano il perché del venir meno di quell’accordo. Venga quindi convocato un tavolo per trattare in modo chiaro e definitivo questo aspetto

  • il secondo è quello della convocazione di tutti i soggetti presso i Mise per un confronto immediato ritengo  che non ci sia davvero più tempo.

L’emergenza coronavirus ha determinato la concentrazione di tutti gli sforzi verso la soluzione dei problemi sanitari ed ancora oggi questa è una sfida in corso che dobbiamo a tutti i costi vincere in tutto il Paese  ma parallelamente  non possiamo perdere tempo rispetto ai problemi di straordinaria rilevanza che riguardano lo stabilimento di San Germini che necessitano di una soluzione per salvaguardare i lavoratori e le famiglie.

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