Registro tumori, un errore la fine del rapporto con l’università

 
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Registro tumori, un errore la fine del rapporto con l’università

“E’ un errore gravissimo il nuovo corso del Registro tumori, assegnati alla società Umbria Salute e non più all’Università degli Studi di Perugia”. Così i consiglieri regionali del Partito democratico, che parlano di “una mossa strategicamente sbagliata, soprattutto dopo il lavoro impostato dal professor Stracci e dal gruppo che era in capo all’Ateneo perugino. Una mossa, inoltre, che arriva in colpevole ritardo, dopo un anno e mezzo dalle nostre prime sollecitazioni”.

“Il percorso scelto – proseguono i dem – appare burocratico, farraginoso e inutile. Se è vero che la nuova struttura potrà stipulare delle convenzioni con l’Università, per quale motivo non si è scelto di far proseguire proprio l’Ateneo in questa attività. Ateneo che, comunque, porta avanti attività di ricerca e che avrebbe arricchito della propria competenza e del proprio know how il progetto”.

“Sulla questione – secondo i consiglieri PD – si staglia il dubbio di una sorta di privatizzazione. Come farà Umbria Salute, che si sta fondendo con Umbria Digitale e il cui presidente è capo di un’azienda privata che lavora nello stesso registro in Veneto, a dotarsi di tutto il personale necessario, senza aumentare il disservizio o allargare i tempi di inattività? Non sarà che dovrà appaltare il tutto ad una società esterna? Il dubbio resta, di certo vigileremo affinché anche l’Umbria possa avere un Registro tumori che funzioni, come nelle altre regioni”.

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