Regionali, Astarita e Rossi i candidati del PSI a sostegno di Bianconi

 
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Regionali, Astarita e Rossi i candidati del PSI a sostegno di Bianconi

Regionali, Astarita e Rossi i candidati del PSI a sostegno di Bianconi

“I socialisti sostengono la candidatura di Vincenzo Bianconi a presidente della Regione Umbria, aderendo convintamente al suo progetto civico. In questa fase particolare per la politica umbra siamo convinti che debba prevalere il senso di responsabilità. Come socialisti abbiamo fatto la nostra parte raccogliendo, da subito, la sfida innovativa proposta da Vincenzo Bianconi per l’Umbria. Lo abbiamo fatto indicando due candidati, Giuliana Astarita e Paolo Rossi, nella lista del presidente”.

È quanto dichiarato dal segretario regionale del Psi Cesare Carini questa mattina presso la sala Pagliacci della Provincia di Perugia, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei candidati di ‘Bianconi per l’Umbria. Patto civico #energiapulita’, alla presenza del segretario nazionale Psi Enzo Maraio, dell’assessore ai trasporti Giuseppe Chianella, dei segretari provinciali Psi di Perugia e Terni Carlotta Caponi e Rossano Pastura, del consigliere regionale Silvano Rometti e dell’assessore comunale di Città di Castello Massimo Massetti.

Accanto al segretario regionale del Psi i due candidati socialisti e il candidato presidente Vincenzo Bianconi. “Giuliana Astarita e Paolo Rossi – ha concluso Carini – sono candidature dal profilo civico, in coerenza con il progetto della lista, ma molto legate alla tradizione e ai valori socialisti.

Ci impegneremo perché in Umbria possa realizzarsi una vera operazione di rinnovamento della classe dirigente in grado di proporre un’alternativa possibile per il buongoverno della comunità regionale.”

“Siamo convinti di vincere – ha dichiarato Maraio – e ci metteremo tutto il nostro impegno. L’Umbria è al centro dell’attenzione a livello nazionale.”

“Il nostro progetto di regione parte dai borghi – ha detto Vincenzo Bianconi – per considerare le esigenze e le peculiarità di ciascuno. Il cambiamento sta nel metodo, non nelle bandiere. Credo in una democrazia partecipata, dal basso. È una sfida che si può vincere”.

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