Questioni calde, anzi caldissime, al Parlamentino, opposizione alza la voce

La presidente della Regione, Donatella Tesei, riferisca in Aula

 
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Questioni calde, anzi caldissime, al Parlamentino, opposizione alza la voce

Questioni calde, anzi caldissime, al Parlamentino, opposizione alza la voce

“La presidente della Regione, Donatella Tesei, riferisca in Aula su tre questioni che meritano di essere chiarite agli occhi degli umbri: “dimissioni del Direttore di Sviluppumbria; rilievi fatti dall’Anac relativamente alla mancanza di atti amministrativi da cui risultino svolte le procedure comparative di acquisto dei Test Sierologici e, in special modo, dare conto delle responsabilità che la stessa avrebbe avuto in qualità di Sindaco rispetto all’accertato buco di bilancio del Comune di Montefalco”. È quanto chiedono i consiglieri dei gruppi di minoranza del Partito democratico (Bori, Bettarelli, Meloni, Paparelli, Porzi), del Movimento 5 Stelle (De Luca) e del Gruppo misto (Bianconi). “Su queste tre vicende – sottolineano i consiglieri di opposizione – che riguardano direttamente l’operato della presidente Tesei, occorre fare finalmente chiarezza evitando di riproporre versioni dei fatti che non rispondono alla realtà, come è successo già in passato nel caso del dissesto finanziario nel Comune di Montefalco, più volte negato”.

IN SINTESI
I consiglieri regionali del Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Gruppo misto chiedono alla presidente della Regione, Donatella Tesei di riferire in Aula, nella prossima seduta consiliare, in merito a tre questioni: “dimissioni del Direttore di Sviluppumbria; rilievi fatti dall’Anac relativamente alla mancanza di atti amministrativi da cui risultino svolte le procedure comparative di acquisto dei Test Sierologici e, in special modo, dare conto delle responsabilità che la stessa avrebbe avuto in qualità di Sindaco rispetto all’accertato buco di bilancio del Comune di Montefalco”.

Gli stessi consiglieri ricordano, in proposito, che “certe affermazioni, poi rivelatesi mendaci, in altri paesi democratici, come ad esempio gli USA, hanno comportato le dimissioni di ben noti presidenti.”

“In campagna elettorale, la stessa Tesei – commentano gli esponenti di opposizione -, si affrettò infatti a negare qualsiasi problematica legata allo sbilancio del Comune che aveva gestito per 10 anni, per poi calare in un silenzio tombale, anche di fronte alla certificazione della cifra ‘monstre’ ad agosto e ieri, di fronte alla mancata approvazione del bilancio ed al relativo commissariamento salvato in zona ‘Cesarini’ dalla provvidenziale proroga arrivata all’ultimo minuto utile, che, purtroppo per i cittadini di Montefalco non produrrà nulla”.

“Che in quel Comune ci fosse un problema – osservano – non era una bugia, né tantomeno un parlare per sentito dire o una strumentalizzazione. Altro che i 2/300 mila euro che la Tesei e la Lega sbandieravano in campagna elettorale omettendo la verità. Ora parlano i fatti e parlano gli atti: il Comune presenta un disavanzo certificato di 4,2 milioni di euro e non è riuscito a predisporre il bilancio di previsione entro la prima scadenza prevista per legge, inviando la relativa comunicazione alla Prefettura”.

“Per questo – continuano – riteniamo indispensabile ed inderogabile che la presidente Tesei venga in Aula, nella prossima seduta del Consiglio regionale, a fugare ogni dubbio sulla trasparenza e la correttezza del suo agire e ad assumersi le sue responsabilità, per le bugie elettorali in primis, ma anche per spiegare agli umbri le gravi motivazioni che hanno portato alle dimissioni il direttore di Sviluppumbria, Mauro Agostini”.

“Tale richiesta – ricordano gli esponenti del Pd, M5S e Misto – è già stata avanzata peraltro nell’ultimo Consiglio e rimasta inevasa. Da ultimo, a tutto ciò si aggiungono i rilievi contenuti nel recente parere di Anac che ha accertato che negli atti amministrativi della Regione non vi è alcuna traccia di gara competitiva con cui si sarebbe dovuto procedere per l’acquisto dei test sierologici Covid-19, evidenziando così, ancora una volta, le ragioni delle minoranze in proposito”. “In merito a tutto questo – concludono – qualora la Presidente non ravvisasse l’esigenza di darne comunicazione in Aula, annunciamo fin da adesso che gli stessi quesiti saranno oggetto di prossime e puntuali interrogazioni e mozioni”.

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