Piazza Grande Umbria, primarie del 3 marzo grande momento, unità e cambiamento

 
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Piazza Grande Umbria, primarie del 3 marzo grande momento, unità e cambiamento

Le primarie del 3 marzo sono state un grande momento nella vita democratica per il nostro Paese: in 7mila circoli (oltre 200 in Umbria) 35mila volontari (quasi 1000 nella nostra regione) hanno permesso la partecipazione di 1 milione e 800mila cittadini (più di 30mila umbri). A tutti loro va il nostro grazie per aver reso possibile questa festa della democrazia con la loro passione civile.

Anche in Umbria vince in maniera netta Zingaretti, scelto da circa il 63% dei votanti (dato medio regionale) con comuni che superano la percentuale nazionale e i capoluoghi di Perugia e Terni (rispettivamente circa il 67% e il 69%) che sono in linea con la media italiana, con un dato di partecipazione che supera di molto anche le primarie regionali di pochi mesi fa.

Finalmente il Partito Democratico e tutto il popolo del centro sinistra hanno dato un forte segnale di partecipazione e di reazione, dopo la sconfitta di esattamente un anno fa.

Il centro sinistra è tornato, la passione politica e la partecipazione di tanti cittadini senza tessera di partito, che vogliono costruire un’alternativa credibile alla propaganda inconcludente, distruttiva e razzista del Governo giallo-verde.
L’Umbria non si piega al Governo della paura e dell’odio.

Le primarie che hanno eletto Nicola Zingaretti segretario nazionale del PD sono state le primarie dell’Italia, non solo un appuntamento interno di partito. Un segnale che era già arrivato forte e chiaro dalle manifestazioni di piazza che via via ci sono state in giro per l’Italia.

Tanti elettori sfiduciati, critici, delusi stanno tornando e con il voto di domenica hanno voluto aprirci un credito, darci un’altra possibilità. Ora è il momento di costruire un nuovo PD e una nuova alleanza di centro sinistra nella società. Anche in Umbria con Nicola Zingaretti alla guida del PD si apre una nuova pagina.

E’ stata una grande vittoria, inattesa per i numeri della partecipazione e anche per il grande consenso che la nostra proposta politica ha raccolto.

Ora il congresso è finito, ma il nostro cammino è appena iniziato.
Si è aperta una nuova pagina nella storia della politica umbra.
Unità e Cambiamento sono i due pilastri di questa nuova stagione.

Unità perché il tempo delle correnti personali, delle guerre tra le componenti che paralizzano le istituzioni e la vita democratica di una comunità, del partito ostaggio delle battaglie personali, è definitivamente tramontato.

E ancora Unità perché solo uniti si vince. In tal senso fa piacere riscontrare che anche chi in Umbria non ha sostenuto Zingaretti (la stragrande maggioranza della classe dirigente del partito e delle istituzioni umbre), oggi ne riconosca l’autorevolezza e la necessaria solidità per guidare il difficile, ma indispensabile, percorso che il PD dovrà fare. E’ davvero un buon punto di partenza per un partito che dovrà essere inclusivo e plurale molto più di quanto lo sia stato in questi ultimi anni, nel quale le differenze dovranno essere un valore aggiunto.

Cambiamento perché dobbiamo pensare e costruire il futuro con idee nuove, parole nuove ed una nuova visione per il futuro. Vale per il Paese e vale anche per l’Umbria che in particolare dovrà aprirsi con coraggio al cambiamento per guardare con fiducia al futuro.

Anche qui, nella nostra Regione, il tempo delle rendite di posizione e dell’autoreferenzialità delle classi dirigenti è definitivamente terminato: lo hanno chiuso in maniera inequivocabile gli elettori delle primarie domenica scorsa.

Piazza Grande continua, non si scioglie, va avanti, ma non è una corrente, non si organizzerà come un gruppo chiuso nelle logiche di partito, anche questo è un cambiamento necessario.

Noi di Piazza Grande siamo persone libere che vogliono contribuire alla nuova fase Costituente che Zingaretti ha lanciato per un nuovo PD, per un campo aperto alle forze sociali e politiche che potranno dar vita ad un centrosinistra forte e plurale necessario alla democrazia e al Paese.
Vogliamo spalancare le porte della politica ai cittadini, chiediamo il loro contributo per cambiare il nostro partito e aiutarlo a tornare punto di riferimento nella vita delle comunità, mettendo sempre al centro dell’azione politica le persone.

Il percorso di ricostruzione di questa nuova alleanza dovrà partire dal basso, dalla società, sopratutto in vista delle decisive elezioni amministrative nei 63 comuni della nostra Regione che si terranno nel maggio prossimo insieme alle altrettanto importanti elezioni europee.
La nostra idea di politica è semplice da raccontare, si spiega con tre parole: “prima le persone”.

Lo dimostreremo nei prossimi mesi con iniziative e proposte mirate con cui daremo il nostro contributo e costruiremo iniziativa politica per la rigenerazione democratica della politica e della società, anche e soprattutto in Umbria.

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