Piano Periferie, Ciprini e Gallinella (M5S): “Finanziamenti sbloccati ai Comuni, nessun cantiere o progettazione sarà interrotto”

Per quanto concerne l’Umbria sono previste decine di opere per circa 30 milioni di euro

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“È stato raggiunto l’accordo sul Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di Provincia, comprese le 96 città in aggiunta ai primi 24 progetti già finanziati, ripristinando di fatto il fondo di 1,6 miliardi per il bando periferie”.

È quanto affermano i deputati pentastellati Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella, in seguito all’intesa raggiunta in Conferenza unificata da Governo e sindaci, che supera di fatto il blocco delle relazioni istituzionali, iniziato proprio a causa dello stop al piano periferie. “Il bando – aggiungono i deputati – sarà assicurato da quattro commi della legge di Bilancio, che permetteranno ai 96 progetti sospesi fino al 2020 dal Milleproroghe di andare avanti nei limiti delle risorse effettivamente sostenute e certificate nei 60 giorni successivi all’approvazione del medesimo decreto, e di avviare un monitoraggio per valutare i progetti che ancora non sono in fase avanzata.

Per quanto concerne l’Umbria – proseguono i parlamentari – sono previste decine di opere per circa 30 milioni di euro: il capoluogo ha già presentato tutti i progetti esecutivi mentre Terni è un po’ più indietro, ma entrambi i Comuni potranno comunque beneficiare delle risorse previste dal 2019, purché si tratti di progetti già sostenuti e documentati.

Il problema che aveva sollevato tutto il polverone mediatico era dovuto all’incostituzionalità di un provvedimento scritto male, per il quale si è pronunciata anche la Corte Costituzionale dichiarando illegittimo il metodo scelto dal precedente governo per finanziare il bando, poiché attribuiva a Stato e Comuni funzioni appartenenti alle Regioni, violando il principio di sussidiarietà.

Oltretutto – incalzano Ciprini e Gallinella – ricordiamo che il bando periferie era stato finanziato dal precedente governo per metà dell’importo complessivo: si trattava quindi di promesse più che di risorse messe realmente a disposizione e, attualmente, non possiamo permetterci di tenere fermi centinaia di milioni di euro. Risolto questo punto, l’allarme è rientrato e i finanziamenti sono stati sbloccati.

Questo significa – concludono Ciprini e Gallinella – che nessun cantiere verrà sospeso e nessuna progettazione si interromperà: grazie al nostro intervento i Comuni torneranno a vedere la luce”.

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