
PERUGIA – In merito al dibattito scaturito in questi giorni dopo la proposta del segretario del Pd di Perugia circa la presunta utilità dell’apertura di un Cie (Centro di identificazone ed espulsione di clandestini) anche dalle nostre parti, il Pd regionale dell’Umbria ribadisce, come sempre e in linea con la posizione ufficiale del Pd nazionale, approvata dall’assemblea nazionale del partito, la sua posizione nettamente contraria sia all’istituto dei Cie in generale, come al momento organizzati, sia, di conseguenza, a qualunque nuova apertura degli stessi, nonché alla possibilità di trattenere le persone al loro interno fino a 18 mesi.
I Cie non hanno risolto alcun problema riguardante le espulsioni degli irregolari e nessun problema di sicurezza è migliorato, anzi. Durante il ministero Maroni, il numero delle espulsioni di irregolari si è ridotto drasticamente, senza contare che i Cie sono dei veri e propri luoghi di detenzione, in cui le condizioni di vita di coloro che, nella grande maggioranza dei casi, sono degli innocenti, sono spesso inaccettabili in una nazione civile. Solo il superamento della Bossi-Fini, l’abolizione del reato di immigrazione clandestina, l’integrazione almeno parziale degli stranieri nelle istituzioni locali, la cittadinanza per i ragazzi nati in Italia e l’uniformità europea di leggi e regolamenti può migliorare l’integrazione e rendere positiva la realtà naturale ed irreversibile dell’immigrazione.

Commenta per primo