Perugia sporca e maleodorante, Pd, causa nuova modalità raccolta rifiuti
Accade oggi, e con tutta probabilità continuerà ad accadere almeno nei prossimi giorni, che i cittadini di Perugia all’uscita da casa si sono ritrovati a camminare in una città invasa da rifiuti maleodoranti, scartati dalla raccolta “porta a porta” perché confezionati in modo non conforme. Il centro storico è stato oggetto di una riorganizzazione della raccolta rifiuti che ha interessato sia le modalità di raccolta che l’uso di nuovi sacchetti con la modifica dell’abbinamento colore/materiale; vero è che le modifiche dei colori sono conformi alla normativa europea, altrettanto vera la totale carenza di una adeguata comunicazione, necessaria per evitare quando sta accadendo. La situazione generata è assolutamente inaccettabile, al limite del decoro e delle elementari norme igieniche. Il Pd impegna la Giunta a rispondere dei costi complessivi per l’adeguamento alla normativa citata e per la nuova modalità di gestione e organizzazione della raccolta. Ma anche su come ci si è trovati in una situazione così grave e nociva sia all’immagine della città sia alla salute pubblica; quali sono i motivi che hanno impedito una giusta e adeguata comunicazione all’utenza e soprattutto perché in seconda battuta ci si limita ad apporre sui sacchetti la dicitura “conferimento non corretto” senza associare allo stesso un servizio di numero verde che possa aiutare i cittadini anche solo in questa fase di transizione.
Perugia sporca e maleodorante





no. la causa sono i giovani avventori dei locali notturni. tali avventori pisciano, vomitano (vomito da ubriacatura) e cagano ad ogni angolo dell’acropoli perugina.
e, certi di questi giovani avventori vomitano, pisciano e cagano sui sacchetti dell’immondizia o sui cassonetti privati della raccolta differenziata
oltre all’incontinenza urinaria dovuta ad impasticcamenti e fumenti di varia natura
cosa che, effettivamente, capita in ogni luogo in cui ci siano ritrovi notturni (succede anche nelle vicinanze di discoteche).