Perugia: Social City, nuova Giunta: nuova politica? Speriamolo

L’associazione Perugia social city scrive al sindaco per il caso Fontivegge!

Perugia: Social City, nuova Giunta: nuova politica? Speriamolo

(Speriamolo; ma a guardare i risultati di quali partiti è composta…).

da Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)
Ma in tutta questa atmosfera di speranza per una politica che ci sappia dare un pizzico di sicurezza e soprattutto di dignità in più a noi cittadini, ricordiamoci alcune cose che sono successe in questi cinque anni le quali, ci danno una certa indicazione, visto come sono andate le votazioni, quali partiti ci amministreranno per i prossimi anni e di ciò che possiamo aspettarci.

Vi ricordate alcuni di questi momenti importanti per la nostra collettività? Il Comune, attraverso il Sindaco disse “NO” e revocò il patrocinio al Gay Pride; e il sindaco è un uomo di Forza Italia e la sua Giunta in comune è ora di destra come lo era la precedente!

Il Comune attraverso i propri funzionari, disse “NO” e negò la trascrizione dell’atto di nascita di un neonato, figlio di una coppia omosessuale; e il Sindaco fece capire che non era contrario a questo atteggiamento in quanto non si espresse e non prese posizione, ne a favore ne contro a questa “negazione” e neanche si pose il problema se, chi non aveva permesso la trascrizione, commise un abuso, andando contro la legge!

La Lega, allora (e non era neanche in Giunta), plaudì agli atteggiamenti che presero il Sindaco ed i funzionari comunali perché è un partito di destra, con le sue idee e la sua ideologia (la quale non è detto che sia la verità): ma la Lega ora è parte integrante della nuova Giunta e determina (anche in modo pesante) le decisioni da prendere!

Naturalmente i partiti e le organizzazioni di “sinistra” si porranno dalla parte opposta di quelle della “destra” ma, con i scarsi risultati che hanno ottenuto il 26 maggio scorso saranno in grado di far sentire la propria voce e di imporsi in maniera concreta?

E se ne sono convinte quali potranno essere e quale sarà la necessaria forza politica per far cambiare le cose; visto che come opposizione hanno perso per strada molti consiglieri?

E ritorniamo ai primari dubbi di come andranno le cose: “come fa il cittadino a sperare che le decisioni che prenderà la politica comunale, siano direzionate verso una maggiore comprensione delle esigenze dei propri assistiti, dandogli una maggiore partecipazione alle scelte e, naturalmente soddisfarle?

Semplice! Tutto è relativo! Conta solamente come noi cittadini, senza l’intercessione di nessuno, saremo capaci di imporci per avere i nostri diritti lasciando indietro tutte le false posizioni strumentali dei partiti e delle prediche che ci vorranno impartire!

È il solo e giusto modo se vogliamo cambiare la politica dettata da quei partiti che attualmente pensano solo a sistemare, tra di loro, le posizioni di potere.

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