Perugia, sbarca in Umbria la Festa nazionale delle Democratiche

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(umbriajournal.com) PERUGIA – La Festa nazionale delle Democratiche sbarca in Umbria. Si chiamerà “Donne che fanno la differenza”, a voler sottolineare che “le donne – spiega la portavoce nazionale delle Democratiche Roberta Agostini – possono davvero essere le protagoniste di un futuro di speranza e cambiamento per il nostro Paese”. E si presenterà in una formula innovativa, nell’organizzazione e nei contenuti. Sarà, infatti, una festa itinerante e toccherà, tra il 9 e il 15 settembre, Perugia, Terni, il Lago Trasimeno, Assisi, città simbolo della pace e di una battaglia per la parità. “Siamo orgogliosi – ha sottolineato in conferenza stampa il segretario regionale Pd Lamberto Bottini – di poter ospitare la Festa nazionale delle Democratiche, soprattutto in un momento in cui il tema delle questioni di genere, dei diritti, delle pari opportunità, della rappresentanza sono sempre più centrali nelle politiche di partito e nell’attività istituzionale. La formula itinerante della festa, inoltre, – ancora Bottini – ben si adatta alla geografia dell’Umbria e ci permette di ‘solleticare’ i territori e renderli protagonisti del confronto”.

 

 

“Con questa festa – spiegano le portavoci provinciali di Perugia e Terni Stefania Fiorucci e Roberta Isidori – abbiamo voluto imprimere un cambio di passo alla grande tradizione delle feste del nostro partito per raccontare la volontà delle Democratiche di fare politica rappresentando i temi reali, nella convinzione che è giunto il tempo che la politica, anche la politica fatta dalle donne, faccia un ulteriore sforzo di innovazione e si proponga di accompagnare il cambiamento”. E in fondo questo sono le feste: “Sono un grande momento di ascolto, partecipazione e confronto – secondo Fiorucci e Isidori – un momento per rimettere in fila i problemi del Paese e indicare prospettive migliori”. “Le donne – parola di Roberta Agostini – fanno la differenza nella società con le loro scelte e vite quotidiane, ma la piena affermazione delle capacità e dei talenti femminili è ancora difficile. Ce lo dicono i dati sull’occupazione o quelli sulla presenza delle donne ai vertici delle istituzioni. Ancora più drammaticamente, ci parlano della negazione di libertà e autonomia i crescenti casi di violenza sulle donne e a pagarne il prezzo sono ancora troppo spesso mogli, fidanzate, compagne di uomini violenti”. “Per fare la differenza davvero, allora,  – aggiunge Agostini – servono politiche concrete, sulle quali siamo da tempo impegnate a molti livelli, e serve un grande cambiamento culturale”. Prenderà, dunque, il via lunedì 9 settembre “una settimana di incontri, dibattiti, presentazioni di libi, – spiega Agostini – per discutere con tanti ospiti, uomini e donne, e confrontare in modo aperto le nostre idee e proposte, ponendo al centro l’obiettivo di riconoscere e accogliere il punto di vista delle donne come il cuore di una strategia di cambiamento per il Paese”.

 

Protagoniste saranno le donne, ma saranno presenti esperti e associazioni “e anche tanti uomini – assicurano le Democratiche – a partire dal segretario Guglielmo Epifani, atteso a Terni nella serata di mercoledì 11 settembre”. Non mancheranno, a fare gli onori di casa, il segretario Lamberto Bottini e la presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini. E poi Livia Turco, impegnata sul tema immigrazione, le vicepresidenti della Camera Marina Sereni e del Senato Valeria Fedeli, il viceministro Fassina, che parlerà insieme a Cecilia Carmassi, della segreteria Pd, di lavoro, il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, che, insieme al democratico Marco Meloni, incontrerà gli studenti a Perugia. E poi Rosy Bindi, Anna Finocchiaro e Sesa Amici, chiamate a riflettere di riforme e istituzioni, Davide Zoggia, che si occuperà di partito, Titti Di Salvo (deputata di Sel), Barbara Pollastrini (deputata Pd), Debora Bergamini (deputata Pdl) e Cecilia Guerra, viceministro del Lavoro e delle politiche sociali con delega alle pari opportunità. “Il programma è ricco di spunti, idee, riflessioni, proposte – sottolineano Fiorucci e Isidori. Parleremo dei problemi del Paese e dei cittadini, di donne, democrazia paritaria, di informazione, lavoro, ambiente e agricoltura, salute e welfare, di violenza, di scuola e formazione, di città e immigrazione, di Europa”. “E lo faremo con gli occhi delle donne – concludono le Democratiche – grazie al contributo del Pd umbro, delle Unioni comunali che apriranno alle donne le porte delle loro feste territoriali, delle Democratiche e dei volontari e delle volontarie che mettono a disposizione il loro tempo e la loro energia per la riuscita della festa”.

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