“Mi sono realmente chiarito con il sindaco Andrea Romizi, ora torno a studiare le carte sul progetto di Perugia Digitale”. Lo ha detto l’assessore Francesco Calabrese, decidendo di restare in Giunta e continuare “il cambiamento della città” insieme al sindaco di centrodestra.
La rivolta dell’assessore, come spiegato da Perugiatoday.it, non era contro il sindaco o la Giunta ma era per denunciare le pressioni subite su minimetrò e sulla recessione del Comune dalla società Centralcom. Argomenti e atti che l’assessore aveva sollevato e rilanciato per cercare trovare sia nuovi finanziamenti che per dare impulso ad un progetto specifico per Perugia come quello relativo al cablaggio.
“Sono felice, per ragioni sia personali che politiche, che Francesco Calabrese abbia deciso di continuare a lavorare per il cambiamento di Perugia. Ci servono la sua intelligenza e la sua passione civile, che non sono inferiori all’ onestà intellettuale con la quale sostiene le proprie convinzioni. Credo che da questa vicenda, per come si è conclusa, la giunta comunale esca, se possibile, rafforzata perché si è dimostrato che la dialettica al suo interno non perde mai di vista il superiore interesse della città ed il progetto politico che i perugini hanno votato.
Nei prossimi giorni cercheremo di mettere sul tavolo un confronto sereno, che affronti in modo puntiglioso tutte le questioni, tenendo ben presente che per la giunta comunale al primo posto dell’agenda di governo c’è il bene di Perugia, in un clima di rapporti di civiltà interistituzionali, anche qualora vi fossero posizioni legittimamente diverse. Certo è che Francesco Calabrese farà parte di questo percorso”.

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