Perugia, Della Vecchia/Prc: “Parta dall’Umbria la mobilitazione per la pace in Siria senza se e senza ma”

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prc(umbriajournal.com) PERUGIA – Rifondazione comunista dell’Umbria intende esprimere tutta la propria contrarietà all’intervento militare in Siria. Attraverso un copione oramai stantio i “volenterosi” di turno con a capo gli Usa ripropongono tutta la retorica ipocrita dell’interventismo democratico e della guerra umanitaria per nascondere interessi economici e neocoloniali. Riteniamo invece che un intervento militare in Siria rischia di minacciare la stabilità di tutto il Medio Oriente, rendendo ancora più fragili gli equilibri nei paesi circostanti. Noi siamo sempre stati e siamo contro la guerra, senza se e senza ma, perché tutte le “guerre umanitarie” hanno dimostrato il loro fallimento. Guerra e umanità sono incompatibili.

Per questo ci opponiamo con forza all’intervento militare e al coinvolgimento sul piano militare e logistico del territorio italiano, compreso il divieto di sorvolo e di movimentazione di merci, soldati, armamenti, nonché il divieto di utilizzo della basi militari Nato e Usa per azioni militari e di supporto alla guerra in Siria. Un’altra strada è possibile a cominciare da una mediazione politica e diplomatica che porti all’immediato cessate il fuoco e ad una soluzione negoziata del conflitto. Per questo riteniamo che dall’Umbria, la terra di Capitini, possano e debbano intensificarsi gli sforzi affinché le ragioni della pace, della libertà e della democrazia bandiscano la guerra quale strumento di risoluzione di tutte le controversie internazionali.

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