La maggioranza respinge la proposta per sedi alternative ai seggi
Il capogruppo di Fare Perugia – Forza Italia, Augusto Peltristo, ha portato in Consiglio comunale un Ordine del giorno che chiedeva di individuare spazi alternativi agli edifici scolastici per l’allestimento dei seggi elettorali. La proposta, mirata a garantire continuità didattica e ridurre le interruzioni delle lezioni, non ha trovato accoglimento da parte della maggioranza, che l’ha definita “generica e superata”.
Peltristo ha ricordato come già nel 2020, in qualità di capogruppo della Civica Piegaro e dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, avesse avanzato un’iniziativa analoga. In quell’occasione, segnata dalle difficoltà della pandemia e dalla didattica a distanza, la proposta fu approvata proprio per tutelare studenti e insegnanti. “Anche a Perugia – ha sottolineato – esistono spazi idonei, come centri di aggregazione, impianti sportivi e strutture comunali, che potrebbero essere adattati a sedi elettorali con il supporto delle commissioni competenti e delle autorità di pubblica sicurezza”.
Il consigliere ha evidenziato come in Italia la percentuale di scuole utilizzate come seggi resti altissima, con conseguente sospensione delle lezioni per diversi giorni. Una situazione che, a suo avviso, penalizza la regolarità dell’attività scolastica e crea disagi alle famiglie. “Si trattava di una proposta semplice e di buon senso – ha dichiarato – che avrebbe rappresentato un segnale concreto di attenzione al mondo della scuola”.
Nonostante il riconoscimento della validità del tema, la maggioranza ha respinto l’Ordine del giorno, pur ammettendo che è in preparazione un documento sullo stesso argomento a firma del Partito Democratico. Peltristo ha definito questa posizione “contraddittoria”, sottolineando come spesso il buonsenso venga sacrificato per ragioni politiche. “Sono sinceramente deluso – ha aggiunto – perché si è persa un’occasione per fare un passo avanti reale”. Il capogruppo ha ribadito l’impegno a vigilare affinché in futuro si riduca l’utilizzo delle scuole come sedi di seggio, nell’interesse della comunità e del diritto allo studio. “Continuerò a portare avanti questa battaglia – ha concluso – perché la scuola deve restare un luogo dedicato esclusivamente alla formazione e non subire interruzioni legate a dinamiche elettorali”.
La discussione ha acceso il dibattito in aula, con posizioni divergenti tra chi ritiene necessario tutelare la continuità didattica e chi considera complesso individuare alternative praticabili. Alcuni consiglieri hanno sottolineato la difficoltà logistica di spostare i seggi in altre strutture, mentre altri hanno evidenziato come la tutela del diritto allo studio debba restare prioritaria. Il tema, dunque, resta aperto e destinato a tornare al centro del confronto politico.
La proposta di Peltristo ha riportato l’attenzione su un nodo irrisolto, la convivenza tra esigenze democratiche e bisogni scolastici. In un Paese dove la scuola è ancora il principale luogo di voto, la ricerca di soluzioni alternative appare necessaria per ridurre i disagi. La questione non riguarda solo Perugia, ma l’intero territorio nazionale, e pone interrogativi sulla capacità delle istituzioni di innovare senza compromettere diritti fondamentali. Il dibattito ha messo in luce anche il valore simbolico della scuola come spazio pubblico.

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