Pd, Bori Bistocchi, perché rimosso intonaco da fasci Mercato Perugia?

Fascio littorio mercato coperto Perugia, Bori e Bistocchi scrivono al Mibact

Pd, Bori Bistocchi, perché rimosso intonaco da fasci Mercato Perugia?

Il Capogruppo del PD in Regione, Tommaso Bori, e la Capogruppo PD al Comune di Perugia, Sarah Bistocchi, annunciando la loro partecipazione alla manifestazione organizzata per domani dalla “Rete 10 dicembre e oltre”, rendono noto di aver inviato alla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e alla segreteria Generale del MIBACT, una lettera di chiarimento circa le ragioni per cui la Soprintendenza dell’Umbria abbia proceduto alla rimozione dell’intonaco posato nel 1943 a copertura del fascio littorio del Mercato Coperto di Perugia.


di Tommaso Bori e Sarah Bistocchi
Capogruppo del PD in Regione Capogruppo PD al Comune di Perugia


“Abbiamo ritenuto doveroso compiere questo atto formale – sottolineano i due Capigruppo – al fine di chiarire una vicenda che da mesi sta mettendo in forte imbarazzo un’intera città”. “La scelta di riportare alla luce quel simbolo – aggiungono – ha comportato la rimozione di un intonaco che aveva assunto un valore storico, quale testimonianza di una stagione iconoclasta motivata dalla volontà di riscattare quanti avevano immolato la propria vita per la liberazione dal fascismo.

  • Ci domandiamo dunque dove stia la coerenza

Ci domandiamo dunque dove stia la coerenza tra il procedimento di vincolo, dichiarato con un atto amministrativo della Soprintendenza, in base all’art. 10, comma 3 lett. d-bis, che ritiene il bene in questione d’interesse storico e artistico e addirittura eccezionale per l’integrità e la completezza del patrimonio culturale della Nazione, se proprio parte di quell’integrità e completezza storica, rappresentata dall’intonaco coprente, è stato cancellato dal restauro estetico del fascio littorio”.

“Riteniamo pertanto doveroso – chiariscono Bori e Bistocchi – che le istituzioni nazionali competenti si interessino della vicenda arrivando a valutare nel merito la coerenza e la pertinenza della scelta compiuta dalla Soprintendenza dell’Umbria”.

Per questo – concludono – abbiamo chiesto di adottare, con la massima solerzia, ogni adempimento nazionale necessario al fine di ripristinare l’intonaco rimosso a difesa della memoria storica del nostro paese e della città di Perugia”.

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