PARCO DELLA PASSEGGIATA, UN PUBBLICO APPELLO

mura-romane(umbriajournal.com) TERNI – La Passeggiata, il Parco per eccellenza di tutti i ternani, costituisce un unicum: parco naturalistico, parco storico ed archeologico, parco giochi per i bambini, per fare sport e per socializzare. Quindici anni fa fu recuperata mirabilmente, quale Auditorium, la Chiesa del Carmine, abbandonata a se stessa da oltre un secolo, cui seguirono lavori di recupero e valorizzazione dell’Anfiteatro Romano, una delle testimonianze più importanti della presenza dell’antica Roma nella nostra città. Costituisce un tutt’uno con la Cattedrale ed il complesso architettonico della Diocesi e costituisce un valore inestimabile nel Quartiere Duomo, il cuore antico di Terni, assolutamente da preservare. Ma confina anche con il Monumento ai Caduti di tutte le guerre, un luogo sacro per i valori cui la Politica fa di tanto in tanto riferimento. Per tutto questo, la Giunta liberaldemocratica di cui feci parte, deliberò convinta che mai più quei luoghi sarebbero stati concessi ai partiti, ad alcun partito, per Festival rumorosi e mangerecci, vere e proprie invasioni di campo della politica, per lucrare finanziamenti sotto molti aspetti impropri.

La cosa grave, indice di una sensibilità da ippopotami ed una cultura della salsiccia, la Giunta Raffaelli, tornò a violare quei luoghi, per consentire alle finanze del proprio partito di rimpinguarsi, vendendo spazi pubblici a scopo commerciale, in una sagra paesana che ha pur diritto di esistere ma non di certo in quel contesto. Di Girolamo, ex segretario politico dello stesso partito, continua imperterrito a deliberare, in palese conflitto di interessi, a favore del PD, in danno degli interessi più generale di tutti i ternani, di cui dovrebbe essere primo cittadino. C’è da chiedersi se tale uso lo avesse fatto un avversario politico, quale pandemonio avrebbe scatenato contro?
Qualche semplice domanda:

1)- La Passeggiata è bene vincolato dalla Soprintendenza, come rileva giustamente l’Associazione Terni Futura, ed è bene che rimanga tale: sono mai state chieste le doverose autorizzazioni per compiervi tale scempio? Chi le ha mai rilasciate? Oppure tutto è fin qui avvenuto nella più completa prepotenza?
2)- Il Ministero dei Beni Culturali ha mai consentito di addossare all’Anfiteatro Romano per mesi e mesi stand per fare sagre mangerecce?
3)- L’Arpa, organo di controllo ha mai controllato il livello acustico degli altoparlanti da otto volante, con decibel che perforano i timpani per settimane, di giorno e di notte? Un’altra svista? Come quella all’inceneritore dell’ASM in ragione della quale i suoi vertici sono rinviati a giudizio? Come quelle avvenute per la diossina dopo l’incendio di Vascigliano? Come quelle accadute dopo gli esposti per le nubi acri, misteriosamente tollerate? Come quella alla discarica che percolava ettolitri di cromo esavalente nella fogna pubblica e sul Nera?
4)- La Guardia Forestale, che multa l’artigiano che non smaltisce correttamente un corrugato di plastica nella ristrutturazione di un bagno, ha mai verificato cosa accade durante quelle settimane alle aiuole, alle essenze arboree secolari, dall’invasione di autoarticolati, di centinaia di strutture che vendono di tutto, alle caldaie a gas, ai materassi?
5)- I Vigili del Fuoco, che, per garantire la pubblica sicurezza, fanno rispettare normative che appaiono talvolta anche asfissianti, come possono acconsentire che decine di migliaia di persone vengano costipate all’interno di un Parco verde, a metà settembre, i cui confini sono una cancellata invalicabile, un muro alto vari metri, le pareti esterne del Duomo e della Diocesi? Costipare decine di migliaia di persone all’interno di tale spazio è decisione saggia?
5)- Il Dirigente al Patrimonio del Comune, verifica puntualmente i danni alle panchine, ai cordoli, alle pavimentazioni, alle aiuole, con verbali puntuali, oppure chiude un occhio, tanto pagano poi le casse comunali esauste? C’è un danno erariale sistematico che troppe connivenze si rifiutano di rilevare.

Visto che però i nostri appelli, pacati quanto ironici, avvenuti ripetutamente nel corso di questi tre lustri, hanno solo sollevato qualche stanca battuta di irrisione e visto che la Politica è sempre più cieca e sorda, chiediamo con una interrogazione puntuale al Sindaco di fornirci alcuni documenti che possano svelare alla collettività i tanto misteri che avvolgono questa vicenda, ma chiediamo anche a tutti gli organi preposti istituzionalmente a concedere le autorizzazioni e ad effettuare i doverosi controlli, di battere un colpo.
Ci auguriamo che questo ennesimo appello non cada nel vuoto dell’indifferenza generale.

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